«Ripartiremo convinti dall’Eccellenza»

Il Sondrio calcio pronto a rinnovare squadra e staff forte soprattutto della conferma del main sponsor Creval. Grande attenzione al settore giovanile, con 250 ragazzi in dodici squadre capaci di compiere passi da gigante.

«Ripartiremo convinti dall’Eccellenza»
Dirigenti biancazzurri e l’esponente del main sponsor Creval uniscono gli intenti in vista del futuro

«Ripartiremo dall’Eccellenza, perché questo è il campionato che ci aspetta. La società è compatta, abbiamo deciso di andare avanti con grande unità d’intenti, forti del sostegno del main sponsor e di chi ci sostiene, dei progressi del settore giovanile e grati agli splendidi tifosi che sono stati con noi ovunque, soprattutto quando le cose andavano male».

Così il presidente Oriano Mostacchi nel corso della conferenza stampa svoltasi ieri all’hotel Vittoria, in cui il Sondrio ha svelato i programmi per la prossima stagione, visto che quella di serie D in dirittura d’arrivo ha condannato i biancazzurri alla retrocessione.

«Abbiamo disputato due stagioni in cui abbiamo vinto e abbiamo perso - ha esordito il patron -. Oggi è difficile fare calcio, sono necessari tanti soldi, ma ci siamo confrontati tra di noi e la passione è stata decisiva per lanciare una nuova sfida, anche se ora il sentimento che prevale è la delusione».

Concetti ribaditi anche dal vicepresidente Gualtiero Sertori e dal direttore generale Habib Zallouz. «Mi ero illuso che la rosa fosse attrezzata per la salvezza - ha proseguito Mostacchi -. Invece ho sbagliato. Anche se obiettivamente per fare di più sarebbe servito un budget maggiore. Gualtiero è stato importante perché mi ha detto “Dobbiamo andare avanti”. La presenza di tifosi alla Castellina da Chiavenna a Livigno, con punte di mille spettatori al primo anno in serie D, oltre a quelli che hanno sacrificato le loro domeniche per seguirci in trasferta sono stati stimoli decisivi per continuare».

Tra questi, anche il sindaco del capoluogo Alcide Molteni, che non ha mancato di sottolineare la sua vicinanza al club. Preziosa la conferma del sostegno economico che non mancherà anche l’anno prossimo dal Creval. «Proseguiremo nella vicinanza economica a una società che trasmette i valori dello sport - ha affermato Umberto Colli in rappresentanza dell’istituto bancario sondriese -. Il Sondrio è finito quest’anno in un girone difficile, ma il suo settore giovanile è una preziosa risorsa da cui attingere».

Proprio i talenti biancazzurri hanno fatto registrare numeri e risultati di livello. «Il futuro della prima squadra passa da lì - ha ribadito l’altro vicepresidente Paolo Mainetti -. Oggi si allenano e giocano con noi oltre 250 ragazzi divisi in dodici squadre. Dopo un anno di prova abbiamo definito l’accordo con il Calcio Como per la crescita dei nostri tecnici».

Che il settore sia florido lo ha ribadito anche Enrico Muffatti, responsabile dell’attività di base: «Due leggende sono da sfatare. Che al Sondrio possano venire solo bambini bravi a giocare a calcio e che i costi dei corsi siano elevati. Niente di tutto ciò. La selezione dagli undici anni è inevitabile visto il possibile utilizzo di soli due campi. I costi sono di due euro all’ora, senza dimenticare la cura che mettiamo verso ogni atleta».

Marco Scaramellini, responsabile del settore giovanile dai Giovanissimi alla Juniores con Paolo Mainetti, ha il sogno nel cassetto di un campo sintetico a sette coperto. Ma il recente exploit contro l’Alcione dei Giovanissimi, di cui riferiamo sotto, costituisce uno dei motivi di orgoglio di una società che in pochi anni è arrivata a giocarsela alla pari con club di puro settore giovanile, legati a società blasonate come l’Inter.

Questo il futuro, che passa anche dalla conferma o meno di Paolo Bertani nello staff della prima squadra, da un’annunciata rivoluzione nella rosa, dal gap da colmare dopo l’annunciato ritiro del difensore Luca Colombo, la volontà di andarsene di qualche elemento e quella della società di non confermarne altri. Intanto un allenatore è stato contattato per occupare la casella vuota, così come alcuni giocatori in ottica Eccellenza. A meno che i prossimi mesi non regalino insperate sorprese in ottica serie D.

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