Record valtellinese per Marco Simonini nei duecento metri
Marco Simonini, al centro

Record valtellinese per Marco Simonini nei duecento metri

L’impegno degli esami di stato non ha interrotto la preparazione di Simonini e da una batteria nella riunione di Gavardo, nella serata di sabato, è uscito un 22”60 che ritocca il primato valtellinese di 12/100 e il suo personale di ben diciotto.

I primi risultati stagionali avevano mostrato come Marco Simonini, avesse le carte in regola per aprire una nuova fase nel settore della velocità, rimasto fermo per decenni. Basti pensare che il primato sui 100 metri risale, addirittura, a 57 anni addietro.

Già nella recente riunione di Chiuro il diciannovenne portacolori dell’Adm Melavì Ponte aveva corso la distanza dei 200 metri in 22”78, ad appena sei centesimi dal record provinciale detenuto dal suo compagno di società Giorgio Gianatti, che l’aveva ottenuto quattro anni fa.

L’impegno degli esami di stato non ha interrotto la preparazione di Simonini e da una batteria nella riunione di Gavardo, nella serata di sabato, è uscito un 22”60 che ritocca il primato valtellinese di 12/100 e il suo personale di ben diciotto. Va notato che, in questa stagione, Simonini è migliorato a ogni uscita, il che sembra dimostrare che ha potenzialità ancora da sfruttare, sulle distanze che vanno dai 100 metri, dove deve limare solo pochi centesimi per cancellare il vecchio limite, ai 400, dove tuttora resiste la miglior prestazione di Fabiano Nana, che nel 1993 li corse in 50”88. Con ogni probabilità, già a fine settimana prossima Simonini farà un assaggio proprio sul giro di pista.

Se un consiglio possiamo dargli è quello di non spremersi troppo nella continua ricerca di primati. Ha dimostrato di avere ampi margini di miglioramento, come dimostra la sua progressione, ora – seguito dai tecnici dell’Adm – deve scegliere con oculatezza i prossimi impegni, senza sovraccaricarsi. È chiaro che, per cercare di ritoccare i suoi limiti personali, dovrà cimentarsi con atleti accreditati di tempi migliori dei suoi, sfruttando la loro scia.


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