Pezzini, più ombre che luci. È Boffalora la squadra vincente
Gianfranco Busi è arrabbiato: la Pezzini ha sprecato un’occasione

Pezzini, più ombre che luci. È Boffalora la squadra vincente

Basket serie C: i morbegnesi partono forte, poi si perdono nel finale. Coach Busi: «Un’occasione persa: agli avversari abbiamo dato due mani».

La Pezzini passa la mano. In una domenica tra chiaroscuri (con più ombre che luci, per i padroni di casa) la Sportiva Boffalorese nel campionato di serie C silver espugna il campo della primattrice del basket valtellinese per 74 a 69 dopo una gara ad inseguire e in un quarto periodo che resta enigmatico. È proprio questo il momento in cui i morbegnesi di colpo perdono coesione e intesa, e vengono passati dai rivali con un parziale ceduto di 15 punti agli scatenati milanesi. Rinvengono, fino ai meno tre, ma poi cedono ancora palloni e campo, e Cagner, Pizzala, Viganò, nomi e casacche avversarie rimaste abbastanza anonime nel corso dei primi 30’ diventano i protagonisti.

Canestri “facili”, ceduti, triple che vanno a segno con una regolarità impensabile per la Pezzini disorientata dei 10’ finali. Con un passivo che si chiude sul punteggio di 69-74. La gara in realtà era stata sorprendentemente giallonera, per quasi tre quarti di “timing”, con la Boffalorese che provava a rinvenire, ma era sempre rintuzzata dai padroni di casa.

In avvio di partita l’Asm70 sfoggiava colpi da autentica capoclassifica, Crippa, ritrovato, era determinante sui rimbalzi, e dopo il lungo stop riacquisiva dimestichezza con il canestro. Feloj, Favero, mettevano in mostra il repertorio della “vecchia guardia”, pubblico tranquillo, gara controllata. Solito copione di questa stagione, fino a questo punto.

Lucchina, tra l’altro, era molto bravo a spingere e a supportare con continuità l’azione dei compagni. Anche dopo il riposo Feloj, Favero fissavano un parziale dinamico che si manteneva sui più 15. Poi di colpo i corridoi che si aprivano e in cui si incuneavano le casacche bianche dei milanesi.

Sotto di 15 la Pezzini rientrava fino ai meno 3 con un moto d’orgoglio, ma i “miracoli” si chiamano tali, perché difficilmente qualcuno men che straordinario riesce a renderli “regole”. Gara chiusa già almeno 40” prima del suono della sirena. Pubblico interdetto, si poteva “portare a casa”. Commenti chiari da coach Gianfranco Busi a fine partita: «Gli abbiamo dato due mani – il primo appunto – questa è un’occasione persa: abbiamo avuto un calo di tensione una volta arrivati al vantaggio massimo dei 15 punti e abbiamo concesso alla Boffalorese la possibilità di ricucire. Alla fine del terzo periodo eravamo avanti di 8, ma potevamo portarci in doppia cifra. Poi siamo rientrati molto male e l’inerzia dell’incontro è passata in mani loro».


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