Pellegrino vince  anche in Val Mustair   Bertolina in ripresa
Il Team Italia festeggia la vittoria di Federico Pellegrino

Pellegrino vince

anche in Val Mustair

Bertolina in ripresa

Terza vittoria consecutiva nel Tour de Ski per il campione valdostano nella valle vicina a Livigno. Il valfurvese indietro ma ottimista per la gara di oggi

Sportivamente parlano il 2021 per l’Italia, non poteva iniziare in maniera migliore. Sulle piste svizzere della Val Mustair, piccolo villaggio grigionese ad un tiro di schioppo da Livigno, ieri si è alzato il sipario sul Tour de Ski 2021, dove Federico Pellegrino ha centrato la terza vittoria consecutiva stagionale nel format Sprint.

Il trentenne poliziotto valdostano, giunto al sedicesimo trionfo della carriera, è stato straordinario in gara, ha impressionato in qualificazione per poi lottare nella batterie dei quarti di finale e delle semifinali.

In finale, invece, non c’è proprio stata partita, Pellegrino ha fatto ciò che voleva regolando di misura il russo Alexander Bolshunov con il francese Richard Jouve terzo davanti agli altri due russi Gleb Retivykh, Artem MAltsev ed il transalpino Lucas Chanavat. «Oggi è il primo giorno dell’anno e tante persone in Italia non hanno potuto festeggiare assieme la vigilia. Spero quindi di aver portato loro un po’ di luce a questo inizio di 2021», questo il commento di Pellegrino che ha potuto contare su sci velocissimi grazie all’ottimo lavoro degli ski man, tra le cui fila azzurre milita anche il livignasco Nicolas Bormolini. Positivo l’andamento del team azzurro maschile con Francesco De Fabiani 22° seguito in ventitreesima piazza da Michael Hellweger con Davide Graz venticinquesimo.

Ha fatto il suo, non essendo uno sprinter, il carabiniere della Valfurva Mirco Bertolina, convocato nella nazionale italiana presente al Tour de Ski dopo aver dimostrato uno buono stato di forma sia in Opa Cup che in Coppa Italia malgrado i 52 giorni di stop autunnali, causa Covid.

«Non nascondo che la speranza di agguantare la qualifica c’era - ammette con l’obiettività classica che lo contraddistingue, il 29enne olimpionico della Valfurva Mirco Bertolina 60° ieri dopo le qualificazioni - . Questo risultato non mi ha fatto molto piacere. Analizzando però il bicchiere mezzo pieno posso dire che essendo partito primo del mio blocco di qualifica, non avevo “lepri” davanti che inevitabilmente danno un certo sprono nell’azione. Certo non avrei guadagnato 20” ma qualche posizione più vicina ai top trenta quello sì».

Un’analisi al solito sempre lucida quella di Bertolina: «In fondo però non potevo pretendere grandi cose dalla mia sprint, con lo stop dell’allenamento tra settembre e novembre non avevo nelle gambe e nemmeno nella testa gli automatismi tipici delle gare sprint. Fisicamente però devo dire di sentirmi bene, la buona condizione di questo ultimo periodo mi aiuta. Domani - oggi ndr - nella 15 km in tecnica classica, sarà un po’ un macello, bisognerà essere scaltri e perdere il meno possibile. Domenica invece la 15 km a skating sempre qui in Val Mustair, dovrebbe essere la gara del riscatto. Partirò per fare bene, speriamo».


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