Non solo giovanili del Milan. Benedetti in maglia azzurra
L’attaccante Emanuele Benedetti con la maglia numero 11

Non solo giovanili del Milan. Benedetti in maglia azzurra

Il talento valtellinese convocato nella selezione Under 15. Dai primi passi nella Pentacom al Sondrio fino all’approdo in rossonero

Tappa importante nei giorni scorsi per Emanuele Benedetti, uno dei più interessanti talenti valtellinesi nel mondo del calcio giovanile: proprio il giovane sondriese, che compirà 15 anni a marzo, ha infatti debuttato nella nazionale italiana Under 15 in un’amichevole in famiglia.

Sono stati in tutto 46 i ragazzi convocati in questa “selezione Nord” della Nazionale italiana di categoria che si sono sfidati tra loro: Emanuele Benedetti ha giocato il primo tempo del match con la squadra in maglia bianca e si è fatto notare realizzando anche un gol. Un ottimo debutto per il talento valtellinese che ha iniziato la sua esperienza nelle Nazionali giovanili italiane proprio dal primo “gradino della scala” (l’Italia ha infatti proprie formazioni a partire dalla categoria Under 15).

La convocazione di Emanuele Benedetti con la selezione Nord dell’Italia è arrivata dopo che il calciatore valtellinese si è messo in evidenza per due stagioni nelle squadre giovanili del Milan. Ora, lo stesso Benedetti ha cominciato il suo terzo campionato con la società rossonera. «Si tratta senza dubbio di una bella soddisfazione per tutti noi - spiega Mirko Benedetti, il papà di Emanuele -. Sembra tutto bello, ma non bisogna dimenticare tutti i sacrifici che fanno i ragazzi. Nei primi due anni Emanuele ha fatto avanti e indietro da Milano, in settimana con il pulmino messo a disposizione dal Milan, mentre nel weekend lo accompagnavo io. Da quest’anno, invece, sta in convitto proprio a Milano».

Emanuele Benedetti ha iniziato la sua carriera nella Pentacom, passando poi al Sondrio dove ha mostrato il suo valore, tanto che il Milan ha deciso di acquistarlo ancora giovanissimo: «Emanuele - racconta papà Mirko - ha giocato spesso da punta centrale e ora è impiegato anche da esterno a destra con il piede “invertito” visto che lui è mancino. Nel Milan gli attaccanti sono sei e giocano in tre quindi è necessario anche adattarsi per trovare spazio. Per me, comunque, Emanuele non è una prima punta: sin da piccolo l’ho sempre visto più come centrocampista perché “vede” i compagni e gioca molto, forse anche troppo, per la squadra».

Se Emanuele Benedetti sta muovendo i primi passi nel calcio che conta (e qualche settimana fa ha avuto pure l’opportunità di essere raccattapalle a San Siro in occasione del match di campionato tra Milan e Brescia), il giovane talento rossonero e della Nazionale Under 15 può essere a tutti gli effetti considerato figlio e fratello d’arte.

Il papà Mirko Benedetti, infatti, ha giocato con Tiranese, Inter club Ponchiera e Albosaggia nei campionato regionali e provinciali e ha allenato alcune formazioni giovanili in Valtellina; il fratello più grande Luca, invece, ha affrontato tutta la trafila delle giovanili nel Sondrio e milita ancora nella squadra Juniores biancazzurra: «Credo - ha rivelato Mirko Benedetti - che alla sua età Luca fosse addirittura più forte di Emanuele, anche se è un giocatore meno tecnico rispetto a lui, e sono certo che neanche lui avrebbe sfigurato. Luca ha fatto molti provini con squadre importanti, ma i provini sono sempre un “terno al lotto” e poi si è fatto male al crociato. Emanuele, invece, è stato preso dal Milan senza bisogno di un provino e questo è stato sicuramente un vantaggio».


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