«Non molliamo
e ne usciremo presto»

Ciclismo Mtb. Stefano Lanzi, classe 1975 da Lanzada, ricorda le giornate infinite tra lavoro in Svizzera e allenamenti. «Speriamo nella seconda parte dell’anno, intanto rispettiamo le direttive se vogliamo tornare a vivere emozioni»

E’ indubbiamente un punto di riferimento della mountain bike per la provincia di Sondrio.

Per il suo carattere, per la sua dinamicità, per le sue capacità tecniche, per i risultati ottenuti. Stefano Lanzi, classe 1975 di Lanzada, manutentore in una ditta farmaceutica, adora praticare sport, ama la competizione.«Ho sempre fatto sport. Per problemi fisici dovuti alla Sky marathon, ho optato per la mountain bike, disciplina che è molto vicina a un concetto di vita di montagna. In inverno ho praticato sci alpino, ma ancora adesso mi cimento in uscite di sci d’alpinismo, mentre in estate, ecco lo sky running»

Stefano Lanzi da alcuni anni gareggia con il Lissone Mtb. Doveva essere per Lanzi, il 2020, un anno molto importante, anche a livello personale. «Avrei voluto dare tutto a livello sportivo. Ma come tutti sappiamo a causa di questo virus, siamo fermi. Confido una seconda parte di stagione, per tutti. Ma anche perché il sottoscritto confida di togliersi delle importanti soddisfazioni, sperando che si possa correre al prossimo campionato italiano Marathon che si dovrebbe svolgere a settembre».

Tutti i dettagli nell’ampio servizio su “La Provincia di Sondrio” in edicola domenica 22 marzo.

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