Muore per il monossido di carbonio  Addio al ciclista Marino Zanetti  La tragedia in Svizzera
Marino Zanetti alla Grosio Eita, davanti a tutti e così sarà fino alla fine

Muore per il monossido di carbonio

Addio al ciclista Marino Zanetti

La tragedia in Svizzera

Marino Zanetti, 26 anni, morto nella sua baita sopra Poschiavo. Era conosciuto anche in Valtellina

Una tragedia avvenuta oltre confine, l’improvvisa scomparsa del grande sportivo poschiavino, Marino Zanetti, classe ‘94, trovato senza vita nella sua baita di montagna.

Un dramma che ha avuto un eco molto forte anche a Grosio dove era molto conosciuto per le sue imprese sportive e aveva parecchi amici, oltre ad essere il datore di lavoro di alcuni grosini. Il poschiavino, 26 anni, si trovava nel suo monte a Balegna in compagnia della fidanzata. Stando ai primi accertamenti nella serata di lunedì i due, pur trovandosi in locali diversi, hanno perso i sensi a causa di una fuga di gas proveniente dallo scaldabagno. Dopo circa due ore, verso le 20.30 la donna ha ripreso conoscenza e ha trovato il suo fidanzato esanime. Immediatamente la ragazza ha chiamato le squadre di soccorso, i cui tentativi di rianimazione sono risultati inutili. Sul posto un’equipe dell’ambulanza del Centro sanitario Valposchiavo, il medico condotto e un equipaggio della Rega. La donna, dopo una visita medica sul posto, è stata portata a valle. In serata la cascina è stata posta provvisoriamente sotto sequestro per permettere le operazioni di rilievo. Martedì sono proseguite le indagini degli inquirenti. L’accesso alla casa è stato possibile solo grazie all’intervento dei pompieri di Poschiavo dotati di respiratori. Il Ministero pubblico dei Grigioni e la Polizia cantonale hanno avviato un’inchiesta.

Per anni il giovane, titolare di un’officina meccanica nella zona del campo sportivo di Poschiavo, è stato il dominatore della corsa ciclistica organizzata da Grosio Ciclismo, Grosio- Eita, una cronoscalata che esaltava le doti del biancorosso. «Una notizia drammatica, quando l’ho saputo sono rimasto di ghiaccio - rivela lo storico presidente della società ciclistica di Grosio, Adriano Caspani -. Marino era un bravissimo ragazzo. Era una presenza fissa nella nostra gara. Credo che negli ultimi dieci anni non sia mai mancato ad un’edizione».


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