Mollea ora si dà anche alla maratona
Da sinistra , Nicolò Vallese, Gabriele Rosa e Simone Mollea

Mollea ora si dà anche alla maratona

Atletica, già azzurro ai Mondiali in Austria, il giovane dell’Alta Valle si sta allenando con un team di alto livello. L’impresa fa parte di un progetto più ampio per il perfetto inserimento dei ragazzi down nello sport e nel lavoro.

Il prossimo 5 novembre ci sarà anche Simone Mollea alla linea di partenza della maratona di New York. Il giovane dell’Alta Valle, 23 anni, non nuovo alle imprese sportive (basti dire che lo scorso marzo indossava la maglia azzurra ai Mondiali Special Olympics svoltisi in Austria), è stato coinvolto in un’altra adrenalinica avventura: quella di correre i 42 km più famosi del mondo accanto a migliaia di podisti provenienti da ogni angolo del pianeta.

Insieme a lui ci sarà Nicolò Vallese, piemontese di 27 anni con cui Mollea - che ora lavora presso un supermercato di Bormio - condividerà da settembre prossimo l’esperienza formativa all’Albergo Etico di Asti, una struttura che mira a formare i ragazzi down nel campo della ristorazione alberghiera dando loro piena autonomia professionale. Tra qualche giorno Simone inizierà la sua preparazione atletica seguendo le tabelle di allenamento che gli fornirà Gabriele Rosa, il cardiologo e medico sportivo bresciano che ha lanciato il progetto. Rosa, che nel mondo dell’atletica è noto con il soprannome di “Mister Maratona”, è il fondatore del Centro Marathon a Brescia a cui si sono rivolti negli anni molti sportivi di successo (un nome per tutti quello del pibe de oro Diego Armando Maradona), ed è in assoluto uno dei migliori trainer mondiali. Dal successo di Gianni Poli alla maratona della Grande Mela nell’86, costruito grazie al suo contributo, moltissimi campioni - anche kenioti - si sono infatti rivolti al medico bresciano e, seguendo i suoi consigli, sono riusciti a conquistare titoli mondiali, medaglie olimpiche e vittorie nelle più prestigiose gare internazionali.

Da qualche tempo tuttavia Rosa guarda a nuove categorie d’atleti, magari meno forti dal punto di vista muscolare ma dotati di una grinta impareggiabile. Dopo aver portato a New York i ragazzi della comunità di San Patrignano nel 2013, da un paio d’anni si sta occupando con entusiasmo del mondo della disabilità in collaborazione con Alex Toselli, presidente dell’hotel Albergo Etico, che ha portato la passione per la maratona nel progetto dell’accademia dell’indipendenza. Il loro obiettivo (sostenuto dagli sponsor Fondazione Vodafone, Fourmis srl logistica, gruppo Rosa associati e Lavazza) è quello di trasformare la prova regina dell’atletica in una maratona per la vita, sensibilizzando l’opinione pubblica sui benefici che può apportare lo sport ai ragazzi down. L’anno scorso Rosa ha portato negli States Nicolò Vallese, con cui di fatto nel 2006 è nato l’Albergo Etico, che ha concluso la gara in un tempo di poco superiore alle sette ore.

Per il 2017 l’impegno raddoppia perché in pista ci sarà anche Simone e si fa decisamente più ambizioso: i due campioni, parte correndo parte camminando, dovranno arrivare al traguardo sotto il tetto delle sette ore. Alcuni giorni fa i due podisti sono stati al Marathon Center Due dove sono stati effettuati i test di valutazione funzionale utili a definire programmi di allenamento mirati e individualizzati. In attesa delle tabelle, che dovrebbero arrivare a giorni, Simone - che si allenerà con la mamma Roberta - ha già iniziato a scaldare i muscoli nell’Alute e nei prati della Valdisotto, dove abita.

In autunno una dieci km e una mezza maratona, già in programma, consentiranno di misurare la resistenza acquisita. Poi, in novembre, finalmente l’America. E Simone, che nel dna ha la stessa voglia di vincere dello zio alpinista Marco Confortola, ce la metterà tutta, come sempre.


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