Mabritto stupisce al rientro in gara

Ottava a Laigueglia

Ciclismo, eccellente prestazione offerta dall’atleta valtellinese nel corso della manifestazione proposta dal Gs Alpi di Mevio.

Mabritto stupisce al rientro in gara Ottava a Laigueglia
Valentina Mabritto in azione

Impegnate su 71 km e tre salite spettacolo (Ligo 3,5 km, Paravenna 5,5 e Colla Micheri 2,5), le protagoniste della seconda edizione della Laigueglia in rosa proposta dal Gs Alpi di Vittorio Mevio hanno dato vita a una gara con 70 partenti vinta dall’esperta Olga Cappiello del Team De Rosa Santini in 39’45, davanti alla compagna di squadra Sabrina De Marchi 40:01, ed Eleonora Calvi di Coenzo (Rodman Azimut Squadra Corse), terza in 40:21.

Ottava Valentina Mabritto (Team Fausto Coppi Fermignano) in 42:39. Sposata a Fusine, l’atleta valtellinese mamma di Chiara, Nicole e la piccola Greta è arrivata al Laigueglia quasi per caso. «Erano un paio di mesi che non toccavo più la bici – ha confidato Valentina -, perché con la bimba piccola pedalare era un po’ difficile. Così mi sono fatta prestare una bicicletta e mi son detta “rischiamola”. C’è stato un problema: nelle salite continuava a saltarmi la catena e perdevo quel tempo che serviva a fare classifica. Pazienza, ma non mi lamento. Comunque il mio rientro nel mondo del pedale è graduale, anche se la mia prima bimba Chiara non vede l’ora che rientri nelle competizioni per raccontarlo alle compagne di classe».

Con la Gran fondo Laigueglia si è conclusa la lunga, dura e impegnativa stagione delle gran fondo per il patron del Gs Alpi, Vittorio Mevio. Ma pure di soddisfazione, anche solo guardando a quest’ultimo appuntamento proposto con una formula accattivante e gradita dalle atlete. «Tutte insieme a pedalare, parlando del più e del meno e godendosi la giornata, diversa da tutte le altre competizioni –illustra proprio Mevio –. Un’andatura turistica, intervallata da tre salite cronometrate che rappresentano la parte agonistica dell’evento: la somma dei tre tempi fa classifica».

«Tutto il resto è all’insegna dell’amicizia, presidiati e scortati dalla Polizia stradale in motocicletta davanti, oltre ad ambulanza, assistenza, autoscopa a chiudere il gruppo. Al termine di ogni salita cronometrata era previsto un ristoro per tutte, aspettando anche l’ultima delle concorrenti - spiega ancora il patron -. Poi si ripartiva per l’ascesa successiva. Un evento di fine stagione. Non esiste in Italia qualcosa del genere».

Nel corso del 2017 sono state 24mila le presenze alle kermesse proposte dal Gs Alpi. Per il futuro nel mirino c’è il Teide a Tenerife, la terza struttura vulcanica del pianeta coi suoi 3718 metri. Sarà sede di una gran fondo il 21 gennaio 2018, prova jolly della Combinata dello Scalatore Teide-Mortirolo, con arrivo a 2400 metri. Potrebbe nascere un “gemellaggio” Aprica-Tenerife. A seguire la prova di Laigueglia (25/2), Alassio (11/3), Marcello Bergamo (13/5), Don Guanella (27/5), Gavia Mortirolo (24/6) Torino (9/9). Poi il Laigueglia rosa, a fine stagione, di nuovo.

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