Lo scudetto bianconero non vale una festa: «Ormai ci siamo abituati»
Da Pinetto si paga dazio bevendo champagne

Lo scudetto bianconero non vale una festa: «Ormai ci siamo abituati»

Poca esultanza per la vittoria in campionato. A farla da padrone goliardia e sfottò.

Il “pacco” è stato consegnato, il patto è stato rispettato. Giacomo Cittarini è andato al Barber Shop Pinetto, ha portato la terza bottiglia di Dom Perignon della storia, ha piazzato due bandiere nerazzurre in quella che è una storica tana bianconera e ha brindato con tutti i presenti, clienti compresi.

«Ogni volta che la Juve ha perso una Champions abbiamo stappato una bottiglia da me portata in negozio» ha detto. E il caso ha voluto che proprio al momento dello stappo Nikola Milenkovic ha portato in vantaggio (momentaneo) i viola. Ma poi è arrivato l’ottavo scudetto consecutivo. «Ma non si festeggia – ha commentato Dario Pini “Pinetto” –, oramai agli scudetti non ci facciamo più caso. La Juve comunque fa risorgere anche i morti, ho visto in negozio gente che non vedevo da secoli, pensavo trapassata; invece sono arrivati, col sorriso a 32 denti. Commenti feroci no, sono stati anche abbastanza carini, prese per il “c…”, ma niente di esagerato, tolti i sacchi neri che ci hanno messo sulle vetrine. Scudetto arrivato, ma oramai non ci facciamo più caso, ne abbiamo vinti troppo, siamo stra-abituati. Stasera ho pagato dazio a Cittarini, toccherà anche a me offrirgli champagne, prima o poi»! Puntata al bocciodromo, dove tra un accosto e una bocciata parliamo con Ivo Tuia: «Tranquillo, perché se la Juve avesse perso giocando bene, sarebbero girato, invece ha meritato di perdere, non ti pare? Mi dispiace vedere quei tifosi fanatici che anche di fronte alla realtà non ragionano; oggi sembra che lo scudetto non sia niente, guarda poi te, è l’ottavo».

Girolamo Lazzeri: «Sono nerazzurro al 20% come Prisco e all’80% anti juventino e ancora all’80% anti milanista; sì, lo so, non quadrano i conti, ma va bene così. Ma la finale Champions me la sono goduta; per me l’Inter è l’Inter: il triplete è ancora una esclusiva nerazzurra e ancora per parecchio tempo. Di campionati la Juve ne vincerà tanti, ma di Coppe dei campioni… insomma… devono ancora registrare parecchie cose. Un suggerimento: la Juve potrebbe delegare l’Inter (davanti a un notaio) a giocare la Champions per lei e magari… le probabilità di portarla a casa aumentano. Il campionato? Sarà sempre della Juventus». La rossonera Gabriella Bersani era presente ai quattro gol segnati da Pierino Prati contro l’Ajax nel 1969 al ‎Santiago Bernabéu a Madrid: «È sempre una squadra italiana che ha dovuto cedere il passo, preferivo invece che passasse, anche se ha giocato meglio l’Ajax. L’ottavo scudetto se lo merita, la Juve, ha sempre vinto in campionato».

Sciarpa nerazzurra e del Grupp Sasèla in negozio, Giuliana Pedrazzoli, parrucchiera per uomo, si lascia andare: «Speriamo non vincano (invece poi l’hanno fatto i bianconeri) così già che ci siamo, perdiamo tutto. Se gioca l’Inter vince sicuramente (questa è “Fede”, nda), ma Matteo Fortini (juve, taglio di capelli in corso) non ci sta: «Con Giuliana la discussione è sempre molto accesa, ma chiaramente sempre amichevole. Arrivato lo scudetto, ma dopo la delusione della Champions non lo viviamo molto bene, farò mezza festa. Il milanista Edoardo Movigliatti non rilascia dichiarazioni: «È bene che la Juve abbia perso la Champions (e giù una ghignata mefistofelica); un incoraggiamento? Hanno il nono scudetto in bacheca». Aiuta Giuliana: «Hai già visto uno juventino tifare Inter o Milan quando andavano in Champions»? Al negozio Tuttosport Mazzucchi uno juventino doc, Nicola Scieghi, con Maglia Jeep, scudetto tricolore, famigliola e commento: «Delusione inaspettata la mia, quella della sconfitta con l’Ajax, ma passeggera, ma rifacciamoci con l’8° scudetto. Subissato – ride – di messaggi telefoni dagli “amici/nemici”, ma ci sta. Delusione e orgoglio, comunque».


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