La Valtellina fa il tifo   per il Giro d’Italia
La partenza del Giro d’Italia edizione 2001 da Morbegno

La Valtellina fa il tifo

per il Giro d’Italia

Ciclismo. Le limitazioni legate al Coronavirus hanno fatto rinviare i primi grandi eventi, si spera nella corsa rosa. La Pinzolo-Laghi di Cancano e la Morbegno-Asti appuntamenti per la Valle. «Verrebbero comunque riproposte»

La spada di Damocle del Coronavirus che si è abbattuta anche sullo sport italiano cancellando i grandi eventi, sembrerebbe mettere in dubbio inevitabilmente anche la disputa del prossimo Giro d’Italia che vedrà lo svolgimento di due tappe in Valtellina.

«E’ un sogno che si avvera» commentò il sindaco di Valdidentro, Massimiliano Trabucchi lo scorso mese di ottobre alla presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2020.

Stava parlando della sua tappa, la tappa del Parco Nazionale dello Stelvio, quella che giovedì 28 maggio porterà i ciclisti dal Trentino alla Lombardia nella Pinzolo-Laghi di Cancano.

Ma ora il sogno del sindaco Trabucchi rischia di infrangersi visto che il timore di Coronavirus ha già fatto cancellare classiche del nostro ciclismo quali la Tirreno-Adriatico e la Milano Sanremo. «Speriamo bene, - sono le parole del primo cittadino - sarebbe un segnale positivo per tutti, altrimenti saremo pronti per il 2021».

La due giorni valtellinese di questo Giro 2020 proseguirà il giorno dopo. Venerdì 29 maggio con la Morbegno- Asti, una tappa lunghissima, 251 km.

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