La Federazione premia i ciclisti valtellinesi  «Una realtà in crescita»
Alcuni portacolori della Melavì premiati nella sede della Federazione

La Federazione premia i ciclisti valtellinesi

«Una realtà in crescita»

Tradizionale appuntamento in sala Coni per consegnare i riconoscimenti ai migliori atleti. Imparato: «Siamo tra le cinque province in attivo».

È stata Viola Simonini, tricolore Esordiente 1° anno di mountain bike portacolori della Valdidentro Bike Team a dare il via alla passerella dei premiati della Federazione ciclistica di Sondrio presieduta da Michele Imparato nella cerimonia andata in scena sabato nella sala del Coni di Sondrio. Presente tra gli altri Ettore Castoldi, delegato del Coni, nonché Fabio Perego vicepresidente regionale Fci, che ha affermato: «Vedo qui una bella famiglia».

«È la nostra “solita” cerimonia di fine anno – ha commentato Imparato –, volta a premiare ragazzi e società della nostra provincia. Cerimonia che sarebbe riservata ai tesserati per società della provincia di Sondrio, ma abbiamo voluto “accomunare” anche due nostri ragazzi che stanno correndo per società di fuori, Alessio Martinelli (Junior) e Davide Piganzoli (Allievo 2° anno) per i numerosi e straordinari successi ottenuti nella stagione scorsa».

Viola Simonini ha distribuito i riconoscimenti agli atleti, aiutando anche Enrica Spini nella vestizione dei campioni provinciali. «Ho cominciato fin da piccola a praticare questo sport – ha detto Viola che oggi ha 13 anni -, ma come svago per l’estate. Col passare degli anni, mi è piaciuto sempre più, fino ad arrivare quest’estate al titolo tricolore. Mi sono divisa anche con lo short track, poi a fine marzo la mtb con alcune gare nelle quali Battista Pini, il mio allenatore, mi ha condotto per mano per arrivare a questo risultato. Grazie Battista», la conclusione con sorriso della sua allieva.

Incetta di premi per la Melavì. Soddisfatto il presidente Silvano Corvi per la “fucina di campioni”: «Un’esperienza bellissima, sono contento per i risultati e un grande grazie va ai nostri preparatori Maurizio Damiani e Luca De Piaz. I ragazzi si impegnano tantissimo, sono bravi, non mollano mai, i risultati arrivano di pari passo alle soddisfazioni e alla crescita. I risultati ti caricano». In conclusione manifestazione, premi e menzione anche per cinque atleti che hanno preso parte ai Campionati italiani assoluti di ciclismo paralimpico.

Ma qual è lo stato di salute del ciclismo provinciale? Quali sono i numeri? «Come società siamo attestati sulle venti unità (contro le 25 del 2012), mentre come atleti siamo a 862 tesserati (+4 rispetto al 2017), con un calo nelle giovanili di sei unità. Master, Junior ed Elite vanno alla grande, +40 gli uomini, +21 le donne, mentre siamo a zero per meccanici, massaggiatori, staffette moto, scorte tecniche», le parole del presidente.

«In generale possiamo dire che non siamo gli ultimi in regione: dietro di noi ci sono realtà come Lodi, Pavia, Cremona, mentre fanno la parte del leone Bergamo, Brescia, Milano, chiaramente. Però quasi tutte le province lombarde hanno un saldo negativo dal 2017 al 2018, comprese le roccaforti del ciclismo. Solo in cinque hanno avuto un saldo positivo, Sondrio è tra queste».


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