La dedica di Cutrone  a papà Pasquale in tv
PATRICK CUTRONE (Foto by Stefano Bartesaghi)

La dedica di Cutrone

a papà Pasquale in tv

Dopo il gol alla Sampdoria è corso dal genitore che è stato inquadrato in tv: una bella emozione di famiglia

Un piattone al volo, delizioso. Più o meno come quello nel derby di Coppa Italia giusto un anno fa. Poi la corsa pazza: come un indemoniato Patrick Cutrone elude l’abbraccio dei compagni, passa via anche la panchina di Gattuso. Ma dove va? Sotto la curva dei tifosi? Macché. Si ferma in un punto preciso delle barriere sotto la tribuna, si arrampica quasi sulla balaustra e, una volta individuato il suo obiettivo, punta il dito forte e chiaro, come dire: «Questo gol è per te!».

Solo che le telecamere questa volta non indugiano solo sul giocatore felice, ma vanno a pescare anche il destinatario di tale affetto: un uomo che, in tribuna, straripa di esultanza e soddisfazione, forse anche un pizzico di commozione, ed è attorniato da pacche sulle spalle e mani che cercano la sua per complimentarsi. Già, quell’uomo è Pasquale Cutrone, il papà di Patrick. Che ha avuto i suei bei secondi di popolarità (non voluta) in tv. «Questa mattina, in giro per il paese (Colverde, alle porte d Como, ndr), un po’ mi facevano i complimenti e un po’ mi prendevano in giro. Eh, certo: mi hanno visto tutti...».

Se l’aspettava? «Non direi. Ho visto partire Patrick verso di noi, non sapevo dove andasse. poi si è fermato lì sotto e... beh, la sua fidanzata non c’era e dunque credo proprio fosse dedicato a me... Non si resta indifferenti eh...». Pasquale racconta quei momenti anche con un pizzico di ironia: «Io sono abbastanza freddo allo stadio, non è che faccia chissà quali manifestazioni. E anche stavolta sono riamasto fermo. Ma poi certo, quando ho visto che arrivava lì, mi sono sciolto. Il bello è che venivano da me a chiedermi se fossi il papà di Patrick, e all’inizio rispondevo di no, chissà mai che mi arrivasse una papagna... No scherzo, anche per rispetto a chi c’era lì intorno. Comunque è stato bello».


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