La Coppa del mondo vista dallo ski man  Maxenti, tra sci e talenti
Da sinistra Fabio Maxenti insieme ad Alex Vinatzer

La Coppa del mondo vista dallo ski man

Maxenti, tra sci e talenti

Prima sciatore, poi maestro, il gerolese è diventato un punto di riferimento nel settore agonistico

Ci sono diversi modi per respirare l’affascinante atmosfera della Coppa del mondo di sci alpino. Fabio Maxenti, gerolese, ha scelto quello non facile di ski man. Un ruolo delicato, perché la scorrevolezza degli sci può diventare anche decisiva al termine di gare che spesso si decidono sul filo dei centesimi di secondo. In particolar modo nel recente periodo, dove materiali sempre più sofisticati e atleti sempre più preparati e attenti al dettaglio portano la competizioni a livelli tali per cui basta un millesimo a decidere il vincitore. Lo sci ha avuto e continua ad avere un ruolo determinante nella vita di Maxenti.

Dapprima nelle gare iniziate a otto anni con lo Sci club Bassa Valtellina, successivamente nel Gruppo Sciatori Valgerola, quindi nello Sci Club Valmalenco.

«Il miglior risultato – esordisce il gerolese – l’ho conseguito nella stagione 1997-98 nel superg ai Campionati italiani Aspiranti andati in scena a Santa Caterina Valfurva. La gara è stata vinta da Peter Fill, io sono finito decimo, ma mi sono preso la soddisfazione di precedere Manfred Moelgg».

«Dopo risultati alterni nelle gare Fis, un serio infortunio patito nel 2004 mi ha indotto a dare l’addio all’agonismo. Sono diventato maestro di sci, quindi allenatore. Ma la mia passione era e rimane quella di preparare gli sci - prosegue Maxenti -. Così, sulle orme di altri valtellinesi che sono da anni nel settore arrivando ad alti livelli come Mauro Sbardellotto, Stefano Bonseri e Matteo Fattor, sono diventato ski man, instaurando collaborazioni con le nazionali di Argentina, Norvegia, Svizzera, Spagna».

«Ho lavorato per mettere a punto gli sci di vari atleti in ascesa come lo svizzero Odermatt e le norvegesi Liesdahl e Holtmann - ricorda il valtellinese -. Mi hanno gratificato i risultati delle squadre seguite con non poca fatica, lavorando anche alle ore piccole, per la preparazione di attrezzi adeguati alle varie condizioni di pista. Pesanti i trasferimenti in pullmino, inevitabili per portarmi appresso i materiali. Una vita, per certi versi, un po’ da zingaro». Dallo scorso anno per Fabio Maxenti c’è una svolta. Da ski man multimarca, quindi “federale” a monomarca: Nordica, seguendo un solo atleta, Alex Vinatzer, 20 anni di Bolzano, già campione del mondo Juniores e medaglia di bronzo ai Mondiali assoluti di Are nel Team Event.

«Alex è un ragazzo molto promettente, per ora in Coppa del mondo gareggia solo in slalom – fa notare sempre Maxenti –, dove può vantare come miglior risultato un 12° posto. Gradualmente amplierà la partecipazione ad altre discipline. Insieme abbiamo affrontato diversi ritiri e la trasferta in Sud America». «I prossimi trenta giorni saranno di capitale importanza, con ben sette gare tra i pali stretti: Zagabria, Madonna di Campiglio, Adelboden, Wengen, Kitzbuehel, Schladming e Chamonix. Un tour de force per lui, ma anche un’occasione per mettersi in mostra fra Croazia, Italia, Svizzera, Austria e Francia». Maxenti è anche titolare di un negozio di articoli sportivi, specializzato nello sci. È lo Ski Stop Sport Service, che dall’ottobre scorso, dopo 10 anni di attività, si è trasferito in via San Rocco 27 A a Morbegno.

Viene da chiedersi come faccia a gestirlo. «Al di fuori degli impegni sciistici, cerco di essere presente – conclude lo ski man gerolese –. Devo ringraziare soprattutto i miei genitori, che suppliscono alle mie numerose assenze».


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