Lunedì 22 Luglio 2013

Il Torino a Bormio

un abbraccio speciale

L’incontro tra Giacomo Ferri e il supertifoso Domenico Pini

Doccia fredda sull’entusiasmo del popolo granata sabato sera in piazza del Kuerc. I tanti tifosi, che nel pomeriggio durante l’incontro del Torino contro la Bormiese, finito 10-0 (poker di Immobile, doppietta di Meggiorini; Padelli inoperoso ed in campo per 70’) avevano fatto tremare la tribuna di tubi innocenti col loro entusiasmo, erano pronti a trasformare la piazza del Kuerc in una succursale della Curva Maratona. Ma a gelarne l’euforia è arrivata la pioggia che dal primo all’ultimo minuto non ha risparmiato la serata della presentazione della squadra nel cuore di Bormio.

D’accordo, questa volta il meteo non è stato dalla parte della squadra e degli organizzatori bormini, che da l canto loro stanno facendo veramente le cose per bene, ma neanche l’acquazzone ha spento l’entusiamo che circonda il soggiorno della squadra torinese.Sono abituati a soffrire i tifosi granata: dalla tragedia di Superga alle traversie societarie, non c’è mai pace per il popolo dell’orgoglio di Torino. E così è stato anche nel sabato sera del villaggio granata. C’erano i bandieroni, ma non hanno potuto sventolare. E allora tutti sotto l’ombrello ad inneggiare ai beniamini. E la tribù del Toro ha scelto: è il polacco Kamil Glick, capitano contro la Bormiese, il nuovo idolo.

Nella storica piazza di Bormio il Torino ha presentato le nuove maglie. Scaramantico, nella migliore tradizione degli allenatori, il mister Giampiero Ventura: « Anche due anni fa ha piovuto alla presentazione della squadra e ha portato bene. Sono contento di vedere, nonostante la serata avversa, più tifosi dello scorso anno alla presentazione». È stata una serata da modello per Daniele Padelli che del modello ha proprio tutto, a partire dall’aspetto, ed è indiscutibilmente il più gettonato fra le tifose, incantate dai suoi occhi azzurri e dal fisico statuario. L’estremo difensore ha voluto ringraziare i suoi tifosi di casa: « Sono venuti a vedermi in parecchi e li ringrazio tutti». Ha piovuto anche sull’allenamento pomeridiano domenicale, l’unica seduta del giorno festivo. È stato il grande giorno del tifoso più longevo del Toro in provincia.

Ha visitato il ritiro il signor Domenico Pini “Manara”, classe 1921, tifoso granata dal 1936. Ed ha avuto un pomeriggio da autentica star. La televisione ufficiale del Torino l’ha intervistato e anche la carta stampata nazionale ha voluto sapere della sua amicizia a militare con Mario Rigamonti, mediano del Grande Torino.

Anche “La Stampa”, il quotidiano di Torino al quale Pini è molto affezionato, questa mattina dedicherà uno speciale al tifoso grosino. E a bordo campo, mentre la squadra si allenava sotto il diluvio, Pini ha incontrato un altro mediano del Torino, Giacomo Ferri, da quasi trent’anni tesserato per i granata.

Il fratello maggiore dello stopper dell’ Inter e della Nazionale, Riccardo, ha voluto sapere da Pini il segreto della straordinaria vitalità a dispetto di un’età non verdissima: «Verdura, movimento e lo sport. Da ragazzo praticavo pattinaggio e sci, ma mi ruppi la tibia e mi operano dopo quattro mesi» ha risposto l’arzillo nonnino. La straordinaria giornata da tifoso vip dell’ex sindaco di Grosio si è conclusa con invitato speciale: i leader della Curva Maratona l’hanno invitato allo stadio. Inizia a farsi ricca ed impegnativa l’agenda del tifoso novantenne.

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