Il Panathlon premia i migliori. Short track, quasi monopolio
Il Panathlon svela i premiati per il 2018

Il Panathlon premia i migliori. Short track, quasi monopolio

Valcepina migliore atleta, Rastelli miglior tecnico. A Fontana il “benemerito”. Lo skialper Rossi è l’atleta-studente modello.

Il ventaglio di scelta è stato molto ampio, ma alla fine i quattro nuovi Premi Panathlon per il 2018 sono andati ad arricchire il corposo albo d’oro “datato” 1954 per il premio all’atleta (Achille Compagnoni), 1958 allo studente-atleta (Alberto Grazioli), 1966 preparatore tecnico-sportivo (Pino Donadelli) e 1968 benemerito dello sport (Salvatore Ferruggia).

I nuovi quattro “moschettieri” 2018, scelti dalla Commissione del Panathlon sono: Ermanno Rastelli (categoria tecnico-allenatore), Giovanni Rossi (studente-atleta), Martina Valcepina (atleta) e Arianna Fontana (benemerita dello sport). Se c’è stata battaglia all’interno del Consiglio per la scelta dei primi tre (per la vastità delle candidature), per Arianna Fontana c’è stato invece un vero e proprio plebiscito, visto che l’atleta di Polaggia non finisce mai di stupire. Già nel 2002 fu premio per studente-atleta, nel 2006 “atleta” (con Katia e Mara Zini) ma soprattutto 8 medaglie olimpiche in quattro Giochi, più di cento medaglie tra europei e mondiali, Coppa del mondo e pure il “Collare d’Oro”, il massimo; e tutto per lo short track, la sua disciplina della quale è regina. Disciplina che pure ha “pesato” per l’altro premio, all’atleta, Martina Valcepina. Argento olimpico nel 2018 a Pyeonchang con due “tifosine” d’eccezione al seguito: Camilla e Rebecca, le bimbe che aveva nel “pancione” quattro anni prima a Sochi, con le quali gareggiò e dove arrivò pure il bronzo nella staffetta. “Son tutte belle le mamme del mondo” – cantavano Gino Latilla e Giorgio Consolini, vincendo il festival di Sanremo del 1954 – ma con lo short track lo sono ancora di più.

Passione per la montagna, cresciuto a pane e sport, Giovanni Rossi di Lanzada diplomatosi tecnico edile lo scorso anno, campione italiano juniores sia nella corsa in montagna che nello sci alpinismo, sport dai quali si attende le conquiste delle maglie azzurre per i prossimi campionati mondiali.

L’annuncio

La prima la indossò, non ancora sedicenne, ai campionati europei di sci alpinismo quando conquistò anche l’oro al Pierra Menta. Tecnico-allenatore, infine, Ermanno Rastelli che da 15 anni regge la Polisportiva Le Prese. Ha cresciuto talenti nel campo dello short track (otto anni alla Bormio Ghiaccio e altri 8 in nazionale), sci di fondo, non disdegnando anche pallavolo e sci alpino. Attualmente allena 19 ragazzini impegnati con lo sci nordico.

«La consegna dei premi avverrà il prossimo 18 febbraio», ha annunciato Angelo Schena (presidente Panathlon) presentando i neo-quattro nella mattinata di ieri, in una conferenza del Panathlon al Grand Hotel Posta, con Dalio Cesaroni, Giovanni Bertazzini (consiglieri) e Riccardo Redaelli (tesoriere). «Tutti gli anni ci pervengono tante segnalazioni – ha aggiunto Dalio Cesaroni – e questo ci fa contenti (anche se ci complica la vita) perché questo premio continua ad essere interessante, pieno di forza e soprattutto continua a coinvolgere una realtà provinciale con bei numeri e anche grandi sportivi».


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