Mercoledì 02 Ottobre 2013

Il Giro schiva la Valtellina

Ciclisti solo di passaggio

Un’immagine del Giro d’Italia 2013, pesantemente condizionato dal maltempo

Il Giro d’Italia 2014 torna e sfiora la Valtellina. O meglio la tocca, ma soltanto “a volo radente”.Come nel 2013 la tappa in programma è quella da Ponte di Legno alla Val Martello con passaggi su Gavia e Stelvio. La frazione nel 2013 fu annullata a causa del maltempo nella sciagurata giornata che vide Danilo Di Luca buttato fuori per doping. Una disfatta per lui, che ha chiuso la carriera, per il Giro e per la sua squadra che proprio in quei giorni ospitava i rappresentanti di Fastweb, pronti ad entrare come nuovo partner finanziario.

La presentazione ufficiale si terrà lunedì a Milano, ma le notizie sul percorso sono ormai ufficiali. Rcs Sport ha restituito agli amministratori locali quanto promesso, una partenza dalla Val Camonica, e un arrivo in Trentino. Per noi, abituati a tante emozioni sul territorio, solo una fase di passaggio, anche se con spettacolo assicurato.

L’anticipazione, questa è ghiotta, è che il Mortirolo dovrebbe tornare in programma dal 2015. Dovrebbe, però. Ci sono state trattative, incontri tra organizzatori e amministratori locali, ma di certo ancora nulla.

Sorpresa inedita potrebbe essere la salita di San Rocco, posizionata sul versante orobico, tra Stazzona e Aprica. Per l’occasione dovrebbe essere asfaltata, come successe 2 anni fa per il Mortirolo da Tovo, fino ad allora strada comunale sterrata.

Gli incontri fra i rappresentanti degli amministratori locali e Mauro Vegni ci sono già stati. È lo stesso Vegni, direttore organizzativo del Giro a dichiarare: «È la gente che ci chiede di tornare sul Mortirolo». Sempre in tema di anticipazioni, la partenza dell’edizione 2014 è fissata per il venerdì 9 maggio a Belfast (cronosquadre Belfast – Belfast), prima della prova in linea di sabato (sempre Belfast – Belfast) prima di puntare, la domenica a Dublino. Riposo lunedì e trasferimento a Bari. Da qui si risale verso Nord. Prima del finale, con il riposo a Ponte di Legno (il 26 maggio) ci saranno gli arrivi di Oropa e Montecampione. Ultimi 3 giorni tutti in salita con la cronoscalata al Monte Grappa, arrivo sullo Zoncolan e gran conclusione a Trieste. Per quest’anno Milano ancora non ci sente.

«Diciamo la verità, per il valtellinese non è vero Giro d’Italia senza Mortirolo. Spero che il territorio torni presto protagonista - il commento del giornalista sportivo valtellinese Pietro Illarietti, specializzato proprio nel ciclismo -. Il ritorno promozionale che ne abbiamo è sicuramente superiore all’investimento, ma purtroppo nel 2014 la gara è sbilanciata verso Est per la conclusione a Trieste».

© riproduzione riservata