Il Giro passa il testimone   agli Under 23
Francesco Gavazzi, grandi emozioni all’arrivo dell’Alpe Motta dove ad attenderlo c’era anche la famiglia

Il Giro passa il testimone

agli Under 23

Ciclismo. Dopo il successo della tappa conclusasi col trionfo di Caruso all’Alpe Motta, ecco l’altra corsa rosa. Mercoledì 9 la Sondrio-Lanzada e il giorno dopo ripartenza dall’Aprica. Intanto Gavazzi si gode la sua sesta volta

«E’ stato un finale stupendo, arrivare sabato all’Alpe Motta vicino a casa, rivedere tanti amici, sentire urlare il mio nome e soprattutto riabbracciare i miei bimbi».

Pensieri e parole del talamonese Francesco Gavazzi, il ciclista professionista della Eolo Kometa che domenica ha portato a termine la sua sesta avventura in carriera in un Giro d’Italia.

Per lui gli ultimi trenta chilometri, la cronometro da Senago al Duomo, senza la possibilità di veder cambiare il proprio 29° posto nella generale, si sono trasformati in una bella passerella finale in cui è stato bersaglio degli applausi e dell’affetto del pubblico.

Terminato il Giro d’Italia dei professionisti, l’attenzione si sposta ora sul Giro d’Italia Under 23. La corsa approderà in Valtellina mercoledì 9 giugno quando è in programma la Sondrio-Lanzada Campo Moro di 119 chilometri interamente in Valtellina. Il giorno seguente la carovana si muoverà verso Andalo in Trentino, dall’Aprica.

Tutti i dettagli e tante altre foto, negli ampi servizi della pagina speciale dedicata al Giro d’Italia in Valle Spluga, su “La Provincia di Sondrio” in edicola martedì 1 giugno.


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