Goggia nella top quindici a livello mondiale

tra gli enduristi estremi

Motociclismo: il pilota di Piantedo, ex crossista, figura tra i migliori del ranking

Goggia nella top quindici a livello mondiale tra gli enduristi estremi
Sonny Goggia in un passaggio acrobatico durante una competizione

Abbiamo un campione in casa e quasi non ce ne accorgiamo. Ci pensa la Federazione Internazionale a ricordare agli appassionati che Sonny Goggia è tra i primi quindici nel ranking mondiale di enduro estremo. E così dopo due stagioni ad altissimo livello in giro per l’Europa a gareggiare, il pilota di Piantedo entra di diritto nel gruppo dei migliori a livello internazionale di una specialità altamente spettacolare che, oltretutto, sta attirando sempre più appassionati.

Per praticare questa massacrante specialità dell’enduro ci vuole tanta capacità di condurre la moto, un senso d’equilibrio fuori dal comune e un notevole colpo d’occhio, oltre a una bella dose di coraggio e di amore per il rischio, un insieme di abilità da non confondere con quelle richieste per il cross che è una specialità completamente diversa.

È la Federazione Internazionale a stilare questa classifica. In questo gruppo d’elite dei campioni dell’enduro estremo figura un solo italiano. A far salire le quotazioni di Sonny Goggia è stata la regolarità dei risultati ottenuti in stagione. Il valtellinese deve dire grazie innanzitutto alla sua grande passione per l’off-road estremo, ma anche alle buone basi tecniche, indispensabili per raggiungere certi livelli. La pratica del motocross con la disputa di diverse gare al Trofeo Barzaghi a Bosisio Parini, lo hanno formato fisicamente e abituato ai salti, che nell’enduro estremo sono di ordinaria abitudine. Il trial e le partecipazioni al Trofeo Trialario e al campionato italiano hanno invece regalato a Goggia l’equilibrio, altra qualità fondamentale nell’enduro estremo, specialità che porta i piloti ad affrontare passaggi di estrema difficoltà.

A tutto questo va aggiunto che Goggia ha anche praticato l’enduro vero e proprio e conosce quindi perfettamente anche questa specialità. Un mix di esperienze estremamente utili, specie per un pilota di talento come Sonny Goggia, elemento forse poco appariscente nel panorama motoristico della provincia di Sondrio, ma di grande sostanza agonistica. A fare salire le quotazioni del pilota della Bassa Valle fino a farlo approdare alla top quindici è stata l’ultima gara, quella di settembre, nella quale è riuscito a tenere il passo dei migliori esponenti della categoria dei big, la “gold”.

La kermesse si è svolta in Polonia, a Klesczow, con condizioni meteo ancora abbastanza favorevoli, ma su un tracciato che, in perfetto stile enduro extreme, è risultato impegnativo sia per i piloti che per le moto, sollecitate ai massimi livelli. I partecipanti dovevano affrontare difficilissimi passaggi su ripidi sentieri sassosi, fango, tronchi, gomme di grossi automezzi e anche sabbia, oltre a dover saltare letteralmente dal primo piano di una struttura in abbandono. Non sono mancati, neanche tra gli spericolati al via, i piloti che, arrivati in quel luogo spettrale, si sono fermati per evitare il salto di circa tre metri e mezzo di altezza.

Ma non era finita lì: il giro proseguiva fino all’interno di una miniera di carbone abbandonata dove l’acqua gocciolava dalle pareti e dove i piloti hanno dovuto utilizzare le luci di supporto per trovare la strada per uscire da quello che aveva tutto l’aspetto di un incubo. Alla fine della massacrante gara in Polonia il nostro special one del fuoristrada si è guadagnato i galloni di unico italiano a terminare la prova e a ottenere punti in classifica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA