Giro, tappe in Ungheria
a tinte valtellinesi

Ciclismo. Martedì 24 appuntamento con la Salò-Aprica. Il 6 l’avvio all’estero fortemente voluto dalla Kometa. L’azienda sponsor è dei fratelli Pedranzini di Bormio

Giro, tappe in Ungheria a tinte valtellinesi
Giacomo Pedranzini, primo da sinistra alla presentazione delle tappe ungheresi del Giro d’Italia

Non c’è solo il traguardo di Aprica, nella tappa che parte da Salò di martedì 24 maggio, a dare un sapore di Valtellina al Giro d’Italia 2022. Ci sarà infatti anche una Kometa valtellinese a indicare la strada ai protagonisti dell’edizione della Corsa rosa che partirà dall’Ungheria il prossimo 6 maggio.

La decisione degli organizzatori di fissare la partenza nel Paese magiaro, nel quale si disputeranno le prime tre tappe, ha una matrice valtellinese, frutto della passione per le due ruote dei fratelli imprenditori Pedranzini di Bormio, che operano in Ungheria da una trentina di anni e sono sponsor della tre giorni ungherese del Giro.

E’ merito della Kometa, azienda leader nella lavorazione dei salumi derivati dalle carni di maiale, con prodotti quali prosciutti e affettati, della famiglia Pedranzini, se l’Ungheria avrà questo storico passaggio della corsa ciclistica più amata dagli italiani. Già nell’edizione 2020 Budapest avrebbe dovuto ospitare la partenza del Giro d’Italia, ma poi la pandemia fece rinviare il tutto due di due anni. Ora il sogno dei fratelli Pedranzini di portare il Giro nella loro Ungheria si realizza. Un risultato non da poco che dimostra la forza degli imprenditori bormini.

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