Giro d’Italia   Si decide tutto a Motta?
La maglia rosa resta sulle spalle del colombiano Egan Bernal (Ineos Grenadiers) nonostante l’attacco del britannico Yates. Oggi sarà battaglia sullo Spluga

Giro d’Italia

Si decide tutto a Motta?

Penultima tappaIeri l’Abbiategrasso-Alpe di Mera con la prova di forza di Yates e la reazione di Bernal

E’ arrivato il momento della resa dei conti.

Il colombiano Egan Bernal (Ineos Grenadiers) ieeri è rimasto maglia rosa con due minuti e mezzo di vantaggio in generale sul siciliano Damiano Caruso (Bahrain Victorius), primo e unico italiano tra i primi dieci e con una buona propensione verso le cronometro.

Il britannico Simon Philip Yates (Bikeexchange), vincitore della tappa di ieri, è terzo con 2 minuti e 49 di ritardo dal colombiano. A meno di cataclismi che potrebbero verificarsi oggi, il nome del vincitore del 104° Giro d’Italia è una corsa riservata a questi tre.

Verbania-Alpe Motta

Oggi il percorso della tappa è ancora duro. E’ l’ultimo degli otto arrivi in salita. Sono 4200 metri di dislivello per una tappa che parte da Verbania per onorare Filippo Ganna e si concluderà in alta Valchiavenna sulle rampe dell’Alpe Motta, sopra Madesimo ma in comune di Campodolcino, al battesimo di fuoco tra le località di partenza e arrivo della corsa rosa in una frazione che promette scintille e rischia di diventare decisiva.

Dopo la partenza, la carovana sconfinerà verso la Svizzera. La prima ascesa è sul Passo di San Bernardino (23,7 km, dislivello di 1517 metri, 6,2% di pendenza media con punte anche al 12%) prima dello scollinamento a 2065 metri sul livello del mare.

La discesa e quindi la salita al Passo dello Spluga (8,9 km al 7,3% di pendenza media con punte anche qui al 12%) con lo scollinamento del primo concorrente calcolato alla media più veloce, ai 37 chilometri orari, previsto qualche minuto dopo le 16.

Lo Spluga e Adorni

Sullo Spluga che torna a far parte del percorso del Giro d’Italia, la memoria non può non tornare indietro all’impresa di Vittorio Adorni del 1965. In cima al passo, l’emiliano si involò tutto solo verso Madesimo a conquistare la maglia rosa.

Dopo il secondo gran premio della montagna, l’impegnativa discesa condurrà i girini verso Campodolcino attraverso Montespluga e Isola.

Attorno alle 16,30 quando è previsto il passaggio del primo concorrente - sempre stando agli orari e alla media più veloce calcolata nella tabella del Giro - inizierà la salita finale. Oltre 7 chilometri con pendenza media vicino all’8% con la strada che salendo offre una lunga sequenza di tornanti e di gallerie fino a Pianazzo dove si prenderà la vecchia strada verso Madesimo.

Un breve tratto pianeggiante consentirà ai ciclisti di tirare il fiato ma di lì a poco si riprende a salire con pendenze fino al 14% verso l’Alpe Motta, dove i corridori saranno attesi da uno scenario panoramico da favola su tutta l’alta Valchiavenna.

Arrivo di tappa previsto sempre stando alla tabella oraria più veloce, pochi minuti prima delle 17, altrimenti si potrà arrivare fino alle 17.30.


© RIPRODUZIONE RISERVATA