Corazzata azzurra verso la Cina        Però coach Blackburn se ne va
Le azzurre dello short track pronte per spiccare il volo verso Pechino

Corazzata azzurra verso la Cina

Però coach Blackburn se ne va

Short track. Un terremoto a meno di due mesi dall’inizio delle Olimpiadi. Quindici card centrate su 18 più 3 squadre. La decisione divide l’ambiente

Il countdown segna ormai meno di due mesi al 4 febbraio 2022, data in cui sulla capitale cinese Pechino, arderà la fiamma olimpica che sancirà l’avvio dei 24esimi Giochi invernali.

Tra le fila della Nazionale italiana di short track è piombata una notizia che ha destabilizzato l’ambiente: l’abbandono dal ruolo di tecnico allenatore, da parte del coach canadese Frédéric Blackburn, da anni apprezzato nell’ambiente del pattinaggio di velocità in pista corta mondiale per la sua competenza e professionalità. Al suo posto, annunciato il ritorno di un altro canadese: Kenan Gouadec. Un abbandono che in Casa Italia ha diviso gli animi. Da una parte quegli atleti che non condividevano le novità apportate in squadra da Blackburn sostenitore della teoria “grandi volumi di lavoro sul ghiaccio”. Dall’altra invece coloro che non solo sostenevano i programmi di matrice canadese di Fred, ma che ne avevano fatto tesoro ottenendo in Coppa del mondo risultati di massimo livello.

Balza comunque all’occhio un dato di fatto. Quello delle 15 card olimpiche individuali centrate sulle 18 a disposizione, alle quali si aggiungono i tre pass olimpici a squadre rappresentati dalla staffetta maschile e femminile e staffetta mista a squadre. Chi ha espresso pubblicamente il proprio rammarico umano in primis e tecnico sportivo poi in seguito al ritorno in patria di Blackburn, è stata la capitana Arianna Fontana.

Tutti i dettagli e l’intervista ad Arianna Fontana, negli ampi servizi su “La Provincia di Sondrio” in edicola giovedì 9 dicembre.


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