Coppa Valtellina al via, torna protagonista
la piazza Garibaldi di Sondrio

Rally, per l’edizione 63 della corsa va sul classico. Partenza dal centro del capoluogo alle 15,01 di sabato. Ottantotto i piloti iscritti, dieci quelli della “Historic”.

Il rally Coppa Valtellina numero 63 non ha più segreti; neanche il suo fratellino 2° Historic. Tutto è stato detto, confermato in realtà, dopo il bombardamento web delle scorse settimane, nella conferenza stampa che c’è stata ieri in sala commissioni del Comune di Sondrio. Ottantotto i partecipanti, 78 per il rally moderno, 10 in quello storico, per una corsa che scatterà da Sondrio sabato alle 15,01, con trasferimento a Traona dove saranno aperte le “ostilità” con la “Mello1” (di 14,40 km) alle 15,53. Seguirà poi la Ps2 “Albosaggia1” alle 17,01 con successivo riordino in piazza Garibaldi (17,22 - 18,52), parco assistenza a Montagna (19,04 – 19,34). Poi si ripete: Mello2 (20,31) e Albosaggia2 (21,45) ed entra in ballo la notte col suo fascino “antico” per chi mastica rallies da tanto tempo. Le due Mello valgono per il Trofeo Costiera dei Cech, rally e promozione del territorio. Cominciando a scorrere l’elenco dei concorrenti si incappa subito in nomi come Rossetti, Guerra, Gianesini, Ghelfi, Varisto: di che far “intessere concioni” a addetti, interessati, spettatori e tifosi.

«I galloni del favorito - scrive l’ufficio stampa (Luca Del Vitto) -, spettano di diritto a Luca Rossetti che, oltre ad essere il vincitore delle ultime tre edizioni (quattro in totale contando anche quella del 2009), è anche fresco del successo al Rally del Friuli che lo ha prepotentemente rilanciato per la conquista del tricolore; con lui siederà nella Citroen C3 R5 ufficiale il sondriese Mirko Franzi».

Marco Gianesini, con Sabrina Fay, sarà al via con una Vw Polo R5; mentre ci sarà una Skoda Fabia di R5 per Fabrizio Guerra con Ruggero Salinetti, Loris Ghelfi con Gianluca Marchioni (primi nel nazionale del 2018) e Gianluca Varisto con Ramon Baruffi, ma evitiamo di addentrarci nel campo delle sette pertiche, sarà bello scoprire chi avrà vinto al termine della competizione. Competizione che è stata tenuta a battesimo, dicevamo, ieri in Comune con l’intervento dei protagonisti di questa complessa avventura: Croce Rossa (Giugni, Gualteroni), Aci Sondrio (Conforti, Redaelli), Vigili del Fuoco (Pappalardo), assessore Diasio, comandante Polstrada (Grattarola) e Vigili locali (Del Molino).

Su tutti Danilo Colombini, della Promo Sport Racing. Che ha confermato che questa è l’ultima fatica: «Mi congedo e riconsegno le chiavi del rally a coloro che lo hanno custodito sin dalla nascita». «Per noi la Coppa è il fiore all’occhiello, un orgoglio dal ’54 – ha detto Riccardo Redaelli – sei proprio sicuro?». «Io ci sarò sempre – ha risposto – ma non più in prima persona. Parliamo della gara. Ci sarà lo shakedown di Albosaggia (dalle 9,30 alle 13 di sabato 14), al quale sono iscritti più di 50 equipaggi; alle 15,01 si inizia. Subito a Mello per 14,400 km molto veloci e impegnativi, rallentati da quattro chicane e che si conclude in una zona molto spettacolare passando in una specie di galleria costituita da due case sovrastanti, quindi si torna ad Albosaggia e inizia il “discorso” notturna, con una previsione di spettatori “mondiale”. Ancora Mello e Albosaggia e riordino notturno al Policampus.

Domenica alle 9,41 si ricomincia; Mossini-Berbenno (15 km) alle 10,47 (via Vendolo) e arrivo in zona campo sportivo di Berbenno. Poi la Monastero (fin giù a Ere, circa) e quindi si ripetono Mossini e Monastero per approdare in piazzale Bertacchi a Sondrio alle 16,58. Premiazioni sul palco. La novità – ha annunciato poi Colombini - sarà far partire per prime le storiche (rally dedicato a Giulio Oberti), a seguire le moderne. Ci sarà una “0” per le storiche (Sgualdino – Rocchi) e dopo una “0” ad aprire la gara delle moderne (Scieghi – Gianesini). Il rally dà “fastidio” per il rumore, ma anche dà colore e “fruscio” con tutta la gente che muove». «Gradito il ritorno del rally a Sondrio – ha detto l’assessore Michele Diasio – nel salotto buono cittadino, anche se abbiamo dovuto ragionare con altre concomitanze».

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