Cocciaretto in semifinale. Ma c’è lo zampino di Scolari
Fausto Scolari sui campi degli Australian Open

Cocciaretto in semifinale. Ma c’è lo zampino di Scolari

Importante esperienza professionale, per di più impreziosita da un eccellente risultato, per Fausto Scolari, il maestro di tennis sondriese ora confluito nell’organico tecnico della Federazione Italiana Tennis.

Ha seguito due azzurrine Under 18 nell’avventura dell’Australian Open Junior, uno dei più importanti tornei giovanili al mondo. Tra loro, la bravissima Elisabetta Cocciaretto è arrivata in semifinale, perdendo l’accesso al turno decisivo solo al tie-break. Alla tournée non ha partecipato la valtellinese Federica Rossi che, in condizioni fisiche non ottimali, ha dovuto osservare un periodo di stop e riprenderà l’attività solo a febbraio.

«È stata un’esperienza grandiosa in un impianto sportivo che è il più grande tra gli slam – racconta Scolari -. La fortuna che abbiamo avuto, grazie alla nostra Federazione, è stata di poter vivere a stretto contatto con i tecnici e i ragazzi e le ragazze della federazione australiana. Mi sono potuto confrontare con ex giocatori fortissimi che ora cercano di trasmettere ai giovani australiani la loro esperienza. Ho potuto osservare Pat Cash in azione sui campi, Adam Carey responsabile del settore Under 18 femminile. Ho avuto la grande fortuna di poter interagire con Urpi Gabriel, ex coach di Pennetta, Arantxa Sanchez e Conchita Martinez; tutte e tre vincitrici di slam e prime 10 Wta. Quando hai la fortuna di allenare in un campo in questi centri – prosegue Scolari – e di fianco magari hai giocatori come Zverev, con allenatori del calibro di Ferrero, ex n.1 al mondo, ti tremano le gambe, poi vedi che anche loro sbagliano, e con il sorriso e una grande energia lo ripetono cercando di fare meglio. Importante il risultato della Cocciaretto: infatti, erano 12 anni che un’italiana non riusciva a qualificarsi agli Australian Open Junior e oggi possiamo dire possiamo dire che ci siamo ancora».

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