Classifica ufficiale ripescaggi dalla D. La Casatese è in settima posizione

Mercato altro Formalizzate le graduatorie, Nei fatti il club del patron Sassella non ha possibilità di salire

Classifica ufficiale ripescaggi dalla D. La Casatese è in settima posizione
Gianni Sassella, Casatese

Spigolature dal girone A di serie C. Intanto una curiosità che riguarda una società lecchese.

Nel pomeriggio di ieri è stata resa nota la graduatoria ufficiale per i ripescaggi fra le non promosse dalla serie D, che potrebbero aspirare a un posto in terza serie. E fra queste – appunto – al settimo posto (ma una, la seconda – il Lentigione di Brescello – ha già annunciato che non presenterà la domanda. Altre lo faranno presto): si tratta della Casatese del patron Sassella che, dopo aver battuto il Legnano nella finale playoff del girone B (1-4 al Mari) è ora settima in questa classifica. Dietro a club importanti come Cavese (1^) e Torres Sassari (5^) e subito davanti al Città di Varese. Quasi impossibile – regolamento alla mano – che i brianzoli possano comunque accedere al professionismo, dal momento che la Lega Pro ha già annunciato che nei ripescaggi (in presenza di società radiate del calcio professionistico) “privilegerà” le squadre neo-retrocesse dalla C. Ma essere lì, è già motivo di prestigio per la piccola società lecchese (oltretutto priva di uno stadio adeguato alle normative della Lega Pro).

La stessa Casatese vanta comunque due annate fra i “Pro”, fra il 1980 e il 1982 (in C2).

Si occupa un posto – uno dei pochi ancora liberi, con quello del Lecco - sulle panchine di terza serie (nord): il Renate del patron Spreafico ha scelto infatti l’allenatore. Il direttore sportivo delle Pantere, Antonio Obbedio ha spigato: «Non abbiamo ancora fatto valutazioni su giocatori da poter prendere, anche perché l’allenatore lo abbiamo preso giovedì e sarà ufficializzato lunedì e parleremo solo dopo con lui». Si tratta di Andrea Dossena, reduce dal secondo posto in D col Ravenna. Vinto quindi il ballottaggio con il cesenate Alberto Colombo che aveva già rifiutato Foggia, dove invece andrà l’ex Palermo Boscaglia. Per una società che si salva (dalla radiazione) – la Pro Patria starebbe per tornare nelle mani dell’ex presidentessa Patrizia Testa -, un’altra di grande prestigio che rischia: è la Triestina.

I fatti: poche settimane fa, in un tragico incidente stradale è scomparso il patron italo-australiano Mario Biasin. Un grave lutto che ha messo in crisi (di liquidità) la sopravvivenza del club rossoalabardato che dovrà far quadre i conti (entro il termine d’iscrizione del 22 giugno).

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