Chiavenna: il Como è a casa

Dal 1990 il Como qui, nel senso di Hotel Aurora, ci è venuto una decina di volte. Ma Chiavenna suonava familiare anche prima

Dire che il Como è tornato a casa, non è un luogo comune. Soprattutto, è vero. Te ne accorgi passeggiando per il corridoio dell’Albergo Aurora, sempre quello, sempre con i sette fratelli Tonola alla guida (Ilio, Adriano, Daniele, Cesare, Antonella, Tiberio, Patrizio), sempre a ospitare squadre di calcio da decenni. Le pareti che separano le due sale da pranzo, sono una specie di Corridoio Vasariano del Calcio Como: reperti, fotografie, articoli di giornale, formazioni, facce. E le passeggiate in baita, con i giocatori stravolti ma felici. Dal 1990 il Como qui, nel senso di Hotel Aurora, ci è venuto una decina di volte. Ma Chiavenna suonava familiare anche prima, quando ci veniva Marchioro negli Anni Ottanta della Serie A. All’Hotel Crimea per la precisione, più in basso verso il centro.

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