Ceciliani in campo nella squadra azzurra . Obiettivo Mondiale

Il delebiese convocato nella Nazionale Under 20. L’esordio nel torneo iridato mercoledì contro l’Irlanda. «Sono contento ed emozionato, ma fisicamente pronto»

Ceciliani in campo nella squadra azzurra . Obiettivo Mondiale
Il delebiese Massimo Ceciliani in campo per il Mondiale Under 20

Massimo Ceciliani e la Nazionale Under 20 scenderanno in campo mercoledì in Georgia (alle 15,30 locali, le 11,30 in Italia) contro l’Irlanda, nella prima partita del World Rugby U20 Championship.

Il Mondiale giovanile è un importante traguardo per il ventenne tallonatore di scuola Delebio Rugby, già da anni nell’orbita della Nazionale e che ha iniziato ad appassionarsi alla palla ovale, seguendo le orme del papà Marco.

In cerca di conferme

Per gli azzurrini l’obiettivo è confermarsi nel gruppo Elite di categoria, ma per farlo bisognerà prima passare da un girone che prevede anche le sfide contro Nuova Zelanda (4 giugno, alle 13,30) e Scozia (8 giugno alle 11).

Dopo un Sei Nazioni in cui sono arrivate prestazioni a corrente alternata, e una partita persa di un solo punto proprio contro i primi avversari iridati, è arrivato anche il momento di dimostrare maturità in fase realizzativa, in un gruppo in cui non mancano giocatori di talento. Come lo stesso Ceciliani, per esempio. «Sono molto contento e anche emozionato per la convocazione -spiega il delebiese -. È il risultato di un anno di duro lavoro e di tanti sacrifici. Il Mondiale era il mio obiettivo dell’anno e sono riuscito a centrarlo. Ora devo dare ancora di più per fare bene. Fisicamente sono pronto».

Anche Carlo Orlandi, che siede sulla panchina della Nazionale assieme ad Alessandro Troncon, è fiducioso sulle possibilità di questa squadra.

«Abbiamo lavorato sui principi e sull’organizzazione per arrivare poi in Georgia e dover preparare solo le partite che di volta in volta andremo ad affrontare - dice -, con soluzioni tattiche strategiche in base all’avversario. Per quanto riguarda il minutaggio -prosegue Orlandi -, devo dire che è mediamente buono. C’è chi ha ritardato di più l’inserimento ma per motivi fisici di infortunio (tra questi anche Ceciliani che ha dovuto dare forfait nell’ultima del Sei Nazioni, per un colpo alla testa) ma comunque siamo vicini al “minimo sindacale” per far crescere i ragazzi».

Guardia alta

Il tecnico azzurro mette poi in guardia sulla difficoltà del Mondiale.

«Sembra semplice, ma vuol dire essere tra le prime undici squadre al mondo -dice -. E se consideriamo le sei del Sei Nazioni e le quattro dell’Emisfero Sud, restano poi altre tre-quattro formazioni che vogliono ambire a rientrare in questo gruppo».

Nel futuro di Ceciliani c’è l’approdo nel campionato di Eccellenza, dove vestirà la maglia del Viadana. Anche diversi altri giocatori della Nazionale Under 20, compiranno lo stesso percorso. «Non deve essere per forza uguale per tutti - spiega Orlandi -. Ogni anno ci sono atleti che potrebbero approdare alle franchigie, ma per tutti gli altri è fondamentale lavorare con le squadre di Eccellenza. La cosa che ora dobbiamo migliorare è la cooperazione a tutti i livelli per quanto riguarda i permit player (sono i giovani promettenti che vengono testati a livello superiore).È un progetto importante, che va seguito e pensato nel miglior modo possibile. La Federazione ci crede e i club dovranno attuarlo in modo virtuoso».

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