Borgonuovo-Savogno, meno tre. Tutta Piuro aspetta la classica
Concorrenti al via di una delle ultime edizioni della competizione

Borgonuovo-Savogno, meno tre. Tutta Piuro aspetta la classica

Conto alla rovescia per la cronoscalata nata negli anni Settanta. Il sindaco Iacomella: «Ci permette di valorizzare e far conoscere il paese»

Meno tre. Si avvicina La cronoscalata Borgonuovo-Savogno di domenica e la segreteria lavora per raccogliere le iscrizioni alla gara vera e propria e alla camminata non competitiva.

Non ci sarà quella del sindaco di Piuro Omar Iacomella, che salirà a Savogno con tutta calma senza pettorale. Ma anche il primo cittadino sarà all’arrivo per applaudire i concorrenti e saluta il ritorno di questa classica, che torna dopo un anno di pausa, a nome di tutta la comunità. «La cronoscalata ci è mancata - premette Iacomella -. Stiamo parlando di una gara che, oltre a coinvolgere gli appassionati, ci permette di fare conoscere Savogno a atleti e accompagnatori provenienti da tutta la provincia e non solo. È una classica dagli anni Settanta e siamo felici di assistere a una nuova edizione».

Dopo tante sfide consecutive e qualche anno di pausa, nel 2008 è tornata a coinvolgere atleti di rilievo nazionale come Emanuele Manzi, Alex Baldaccini, Nicola Golinelli (detentore del record), Valentina Belotti, Maria Grazia Roberti e Antonella Confortola. L’anno scorso, per questioni organizzative, come anticipato la sfida è stata sospesa.

Adesso, grazie alla tenacia dei volontari guidati da Roberto Bongianni e Graziano Merla, si ritorna al via di Borgonuovo. «Siamo grati ai volontari che grazie al proprio impegno sanno valorizzare una zona particolarmente suggestiva della Val Bregaglia italiana – aggiunge il sindaco -. Il versante di Savogno è al centro di vari progetti, a cominciare da quello di recupero dei Ronchi, mentre la zona della cascata, sede della partenza, è uno degli elementi più importanti della nostra offerta turistica. Ecco perché la gara è un’ulteriore vetrina per Piuro».

Alle 7,30, poche ore prima del via della manifestazione, riapriranno le iscrizioni, poi alle 9 partirà la camminata non competitiva e un’ora dopo inizierà la gara.

C’è un’altra novità. Quest’anno la manifestazione sarà promossa in sinergia con l’Unione sportiva Chiavennese, sodalizio sportivo che non ha bisogno di molte presentazioni. Non è un’accoppiata casuale: la società del presidente Massimiliano Scordamaglia ha deciso di affiancare al calcio altre discipline come la mountain bike e l’atletica, nello spirito di una vera e propria polisportiva.

L’affiliazione al Csi della società azzurra consente di promuovere sfide di corsa in montagna aperte alla partecipazione di atleti tesserati per la Fidal e per le federazioni elvetiche, oltre naturalmente al Csi. Il trofeo, giunto alla terza edizione, è dedicato alla memoria di Michela Lucchinetti. «Anche quest’aspetto – conclude il primo cittadino Iacomella – è davvero significativo per la nostra comunità».


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