Bagioli tiene il ritmo al Tour, ora le cime

Ciclismo. Il ventitreenne malenco a dieci minuti da Pogacar: bene così. L’esperienza nella mitica corsa prosegue in attesa dell’occasione giusta

Bagioli tiene il ritmo al Tour, ora le cime
Andrea Bagioli sul pavé tra la polvere al Tour de France, a sinistra Peter Sagan

In un Tour de France che in questo giovedì ha vissuto un altro sconfinamento, partenza della frazione più lunga da Binche in Belgio e arrivo in Francia a Longwy dopo 219,9 chilometri, giornata di corsa monopolizzata dallo sloveno Pogacar che ha vinto la tappa e indossato la maglia gialla.

È proseguita anche la rincorsa verso i Campi Elisi (la Grande Boucle terminerà nel classico scenario di Parigi domenica 24 luglio) del nostro Andrea Bagioli.

Dopo avere assaggiato il pavé mercoledì, ieri il ventitrenne originario di Lanzada in Valmalenco, al terzo anno di militanza nel professionismo con il team belga della Quick Step Alpha Vinyl, ha passato l’arrivo con un ritardo di quasi 10 minuti rispetto al vincitore (146° nella generale). Venerdì tappa da Tomblaine a la Planche des Belles Filles di 176 chilometri.

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