Arriva Hart, il Toro incorna Padelli
Daniele Padelli in ritiro con il Torino a Bormio durante la preparazione precampionato

Arriva Hart, il Toro incorna Padelli

L’arrivo del portiere della Nazionale inglese sbarra la strada al numero uno di Rogolo. Già durante il ritiro estivo di Bormio il mister Mihajlovic gli aveva preannunciato una stagione da riserva

Che fine farà il nostro Daniele Padelli? Se lo chiedono in tanti adesso che al Torino è giunto in prestito dal Manchester City il portiere titolare della Nazione inglese John Hart, venuto all’ombra della Mole Antonelliana per trovare quello spazio che il neo tecnico dei Citizen Pep Guardiola gli aveva negato relegandolo fra le riserve.

Con l’avvento di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Torino il portiere di Rogolo era stato declassato a riserva, visto che nel ritiro di Bormio il tecnico serbo aveva detto chiaramente che il titolare era il giovane Alfred Gomis.

Gli errori a ripetizione nel precampionato del portiere senegalese cresciuto nel settore giovanile del Toro che tanto bene invece aveva fatto la scorsa stagiona in serie B nel Cesena avevano rilanciato in campionato Padelli , titolare sia nell’esordio di San Siro contro il Milan, incontro nel quale ha incassato tre reti senza particolare responsabilità, sia domenica scorsa contro il Bologna, in quella che rischia di essere la sua ultima esibizione in maglia granata.

Le due presenze però non davano garanzie a Padelli visto che tecnico e società erano sempre alla ricerca di un altro numero uno, ma con l’avvicinarsi della fine del calcio mercato, che chiude questa sera alle 23, sembrava che il Toro non riuscisse ad acquistare il portiere che cercava e che così Padelli, gioco forza, potesse continuare a difendere la porta granata.

La sua speranza si è dissolta ieri pomeriggio quando all’aeroporto torinese di Caselle è atterrato il numero uno della Nazionale inglese che giocherà nel Toro questa stagione prima di tornarsene alla casa madre inglese (il suo è un prestito secco).

Un arrivo dell’ultima ora che chiude la porta in faccia a Padelli che ha solamente 24 ore per trovare un’altra destinazione. Il parafulmine è l’anno di contratto che ancora lo lega al Toro. Il pupillo di Ventura potrebbe accontentarsi di fare la riserva ad Hart, ma è comprensibile che alla sua età, 31 anni, voglia giocarsi ancora la possibilità di essere titolare nella massima serie. Nelle settimane scorse il suo nome era accostato all’Atalanta, ma gli orobici dovrebbero prima vendere il titolare Marco Sportiello per dargli quella maglia da titolare che Padelli desidera. Certamente qualcuno da Torino dovrà partire perché con l’arrivo di Hart quattro portieri in organico sembrano decisamente troppi. Ovviamente lascerà la squadra chi fra Gomis, Padelli e Ichazo avrà più richieste.

Difficile al momento pronosticare chi farà la valigia. Quanto al valtellinese, dopo che addirittura Antonio Conte l’aveva convocato negli stage della Nazionale a Coverciano, primo valtellinese dopo Roberto Antonelli a giocare stabilmente nel massima serie, sembrava concretizzarsi per lui pure la possibilità di partecipare agli Europei francesi nel ruolo di terzo portiere. La scorsa altalenante stagione non sono gli ha fatto perdere il biglietto per la Francia, ma pure la fiducia da parte dell’ambiente granata nonostante le rassicurazione del presidente Urbano Cairo nel ritiro di Bormio.

Con tutte le porte di serie A chiuse, per Padelli potrebbe esserci la possibilità di un trasferimento all’estero. Ha già giocato in Inghilterra nel Liverpool, disputando anche qualche incontro in Premier League nella formazione allora guidata da Rafa Benitez. Con tutti i tecnici italiani che ci sono Oltre Manica, chissà che qualcuno si ricordi di lui, magari non Francesco Guidolin, ora al Swansea, che nell’Udinese non lo impiegava mai. Proprio il suo estimatore Conte lo potrebbe chiamare come riserva del formidabile Courtois. Se invece Padelli accettasse la B le possibilità sarebbero maggiori.


© RIPRODUZIONE RISERVATA