Domenica 13 Febbraio 2011

La Costa Brava
cerca il rilancio

Si chiamano “Camins de ronda” e rievocano storie di pirati e contrabbandieri. Una volta, questi camminamenti, che si snodano per oltre 200 chilometri lungo le cale della Costa Brava - nella Spagna che va da Portbou a Blanes, passando per i paesini di Llancà, Palafrugell e Palamós - rappresentavano la via di salvezza per i pescatori del litorale naufragati sulle coste o consentivano alle guardie locali di sorvegliare le attività di contrabbando o, più semplicemente, erano una via di comunicazione per gli abitanti dei villaggi.

Oggi, grazie ad una felice intuizione di recupero ambientale, sono splendide passeggiate con vista mozzafiato su scorci di mare, che attraversano la quiete di una pineta o che conducono alla scoperta di antiche torri di avvistamento. Trekking, nordic walking o mountain bike – i sentieri sono facili, ben segnalati (in gergo tecnico si parla di ruta GR 92) e accessibili a tuttii - non c'è che l'imbarazzo della scelta per immergersi in un mix di storia e natura che merita una vacanza, soprattutto in primavera.

Parte da qui il rilancio della Costa Brava che vuole sganciarsi dal solito cliché di terra di divertimento e trasgressione estiva a basso costo. E la prima sorpresa è proprio Lloret de Mar, il centro turistico per eccellenza di questo angolo di Spagna: basta allontanarsi di poco dalle caotiche spiagge e dai mega alberghi concentrati in pochi metri quadrati, per addentrarsi in un altro mondo. Il consiglio è di incamminarsi, in direzione sud, verso la cittadina di Blanes lungo il “Camì de ronda” che punta al castello di Sant Joan con una splendida vista sulla scogliera, sostando all'eremo di Santa Cristina e ai giardini botanici di Pynia de Rosa e Marimurtra, un tripudio di colori, provenienti da ogni parte del mondo e una delle stazioni di biologia più importanti di tutto il Mediterraneo (www.marimurtra.cat) E' risalendo il percorso a ritroso, in direzione Pirenei, però che la costa si fa ancora più suggestiva, a tratti selvaggia, tra spiagge bianche, scogliere e piccoli villaggi. A proposito di questi ultimi un vero gioiellino è Cala S'Alguer, poco sopra Palamós, una deliziosa baia incorniciata da pini marittimi ed occupata soltanto dalle barche che trovano riposo nelle rimesse al pianterreno di piccole case colorate.

La spiaggia è lambita da un bellissimo mare cristallino e i più fortunati possono affittare le stanze ai piani superiori della casette. Punto d'arrivo del viaggio, giusto per concedersi qualche giorno di puro relax, potrebbe essere El Port de la Selva (www.elportdelaselva.cat). A soli 15 chilometri dal confine francese, il borgo marinaro può vantare alcune delle più belle spiagge della Catalogna con tramonti imperdibili. Come lo sono i coralli rossi che brillano nei fondali della baia, un vero paradiso marino per chi pratica immersioni, ma anche per chi è appassionato di surf e kayak.

Se qualcuno poi, durante il percorso, avesse abbondato con paella e sangria, nessun problema, per smaltirli basta una passeggiata nel vicino parco naturale di Cabo de Creus, che la leggenda narra creato da Ercole. Situato nel punto più a est della penisola iberica, ricoperto da erica e ginepro, vi dimorano tra macchie di pini e querce da sughero oltre 250 specie di uccelli.

 Info: Ente del turismo della Catologna, www.catalunya.com. Da Orio al Serio voli diretti Ryanair con l'aeroporto di Girona.


Mariagrazia Mazzoleni

e.roncalli

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