Venerdì 04 Febbraio 2011

Uno sfogo personale

Buongiorno, mi chiamo Damiani Barbara e volevo solo mettervi al corrente di quello che è successo il giorno 2/01/2011 all'ospedale di Gravedona: Ci siamo presentati con mio figlio di 9 anni che da 15 giorni aveva mal di pancia. Appena saliti in reparto dal pronto soccorso ci chiama un medico per la visita e appena entrati il medico in questione (Dott. Giuseppe Forchì) aveva il cellulare che squillava e si è messo a bestemmiare davanti al bambino. Decidono di fare il prelievo di sangue e ci dicono di attendere......5 ore e 1/2......ma il problema non è l'attesa, c'è tanta gente che non sta bene e i medici devono lavorare per tutti, se almeno in quelle ore ci fosse stata un'anima gentile che facesse un sorriso o che ti salutasse. Ho solo trovato tanta maleducazione e disorganizzazione. Sicuramente siamo in crisi e la sanità deve stringere la "cinghia", ma credo che un pò di gentilezza sia dovuta, specialmente alle persone che non stanno bene. Secondo me i medici dovrebbero farsi un piccolo ripasso sul giuramento di Ippocrate, hanno perso per strada le parti più salienti. Per fortuna non tutto è da buttare, ci sono dei tirocinanti che ce la mettono tutta, con gentilezza e buona volontà. Forse un medico dopo 30 anni che fa il proprio mestiere è stanco di tanta sofferenza, ma proprio per questo dovrebbe capire di più, capire meglio, invece ti trattano con sufficienza e maleducazione. Spero che il mio sfogo serva a far capire ai medici che non siamo contro di loro, che dovremmo allearci per combattere, ma loro sembrano sempre su un piedistallo più alto del nostro e dall'alto ci guardano e ci giudicano senza starci ad ascoltare. Non abbiamo bisogno di più medicine, abbiamo bisogno di più calore umano!!!! Grazie dell'ascolto Damiani Barbara

lavida

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