Venerdì 01 Ottobre 2010

Videogames storici
meeting a Monza

Chi si ricorda di Pong? E che fine ha fatto Pac Man? A queste domande e molte altre ancora risponde la quarta edizione di Video Games History che questo fine settimana si terrà all'Urban center di Monza. La manifestazione dedicata alla storia dei videogiochi è promossa dalla community Gamescollection.it e ha tra i responsabili Federico Salerno di Bergamo, che insieme a Nicola Ferrarese e Lucio Campani, propone un tuffo nel passato del videogioco. 

La quarta edizione dell'appuntamento si annuncia ricca più che mai richiamando appassionati da tutta Italia e anche dall'estero. La parte espositiva infatti, oltre a ricostruire storicamente il fenomeno del videogame nel mondo, può vantare pezzi unici rarissimi.

"In mostra ci sarà la Odissey, prima console casalinga - spiega Salerno - avremo anche l'Adventure vision della Entex, ne esistono un centinaio di copie al mondo. E poi diverse macchine giapponesi per giochi su laser disk. Non mancheranno i cabinati arcade con un percorso sulla storia degli sparatutto. Tra le particolarità c'è il Vertex, videogame a vettori grafici, con un rarissimo visore che riproduce profondità e colore dando appunto un effetto tridimensionale. Il dispositivo si potrà anche provare".  Ma l'elenco delle chicche è davvero lungo: artwork originali usati per le confezioni dei videogiochi, riviste del periodo d'oro dei videogame, console e giochi mai commercializzati, gadget originali distribuiti solo ai dipendenti delle aziende di software e secret file sui giochi più in voga.

"Tra i pezzi unici spicca inoltre il casco virtuale Atari per Jaguar, l'unico funzionante al mondo - racconta Salerno - un appassionato lo ha portato negli Usa per farlo sistemare dall'ingegnere che lo aveva creato".   Eccessi del collezionismo forse, ma anche realtà economiche e tecnologiche di tutto rispetto. A questo proposito sabato alle 15 è prevista una conferenza su "Gli albori dell'ideazione e produzione dei videogiochi in Italia".

"Sono stati invitati sette programmatori dell'epoca, tra questi Bonaventura Di Bello, autore di adventure grafiche di successo e redattore di Zzap! e The games machine - spiegano gli organizzatori - racconteranno il fenomeno dei garage games e delle prime società di software italiane per arrivare ad oggi dove dominano le major e i videogiochi costano quanto un film".

Domenica alle 14,45 si affronterà il tema della preservazione del passato videoludico e i suoi protagonisti con la partecipazione di rappresentanti delle diverse Community italiane di appassionati.

Per chi invece vuole misurarsi virtualmente maneggiando joystick e pulsantiere, ci sono tornei per tutti i gusti. Si parte dal torneo ufficiale di Fifa 11, appena uscito, e poi i contest per Modern Warfare e Guitar Hero. Ma se i giochi di oggi vi paiono troppo frenetici domenica alle 12 inizierà il primo campionato italiano di Pong.

"La finale - sottolinea Salerno - verrà giocata su una macchina originale, una particolare versione del Pong Atari realizzata su un tavolo da cocktail". Un doppio spettacolo da non perdere.

Per il programma della manifestazione www.gamescollection.it

r.clemente

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