Traona: "Lasciati
fuori dal consiglio"

I consiglieri di minoranza restano chiusi fuori dalla porta durante l’assemblea comunale, quindi è scattata una denuncia ai carabinieri per «abuso d’ufficio» contro amministrazione e il segretario comunale

Traona: "Lasciati fuori dal consiglio"
Alta tensione a Traona in vista della prossima tornata elettorale. Amministrazione e segretario comunale sono stati denunciati per abuso d’ufficio. Da chi? Dai consiglieri di minoranza che sono restati chiusi fuori dall’aula consigliare durante l’assemblea comunale. Il fatto si è verificato ieri pomeriggio quando, alle 16, era stato convocato il consiglio in prima adunanza (la seconda era alle 18.30) sullo scottante argomento del Piano di Governo di Territorio. «Alle 16.03 il portone d’ingresso del municipio era chiuso - dice il consigliere di minoranza Domenico Pace -. Ci siamo fatti sentire, ma nessuno ci ha aperto, così il consiglio si è svolto abusivamente fra i soli membri di maggioranza».
Solamente qualche ora prima del fatto il sindaco Marco Belli replicava all’assessore Angelo Catanzariti, alle minoranze traonesi (Dina Dego, Domenico Pace, Fabio Rava, Fausto Piccapetra) e al consigliere indipendente Dino Della Matera che l’altro giorno hanno presentato un esposto indirizzato al prefetto e al procuratore della Repubblica riguardo la seconda convocazione di ieri del consiglio comunale sul Pgt (Piano di governo del territorio) perché «illegittimo» e perché «non rispetta i dettami del Testo unico sulle autonomie locali», provocando una situazione di «tentativo di abuso di ufficio».
«Siamo tranquilli - le parole di Belli -, il nostro percorso amministrativo è corretto e aderente ai dettami di legge. Chi ha firmato l’esposto non ha altre strategie per muoversi e percorre tattiche che alla fine diventano anacronistiche, non esaustive e a forma di boomerang». E ancora: «In riferimento al nostro agire, sentite anche le valutazioni giuridiche espresse dai nostri legali, noi crediamo invece che il nostro percorso amministrativo è corretto e aderente sia ai dettami della legittimità sia alle eccezioni della giurisprudenza attuale».

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