Sabato 13 Febbraio 2010

Teleriscaldamento,
bollette nel mirino

Contro le fatture di gennaio del teleriscaldamento, che hanno lasciato invariato il prezzo al kWh in vigore dal 1° ottobre prima della sospensione del Tar della delibera dei sindaci sulle tariffe, il Comitato di difesa dei consumatori ha predisposto per gli utenti un modulo che chiunque potrà scaricare e consegnare alla società, assieme al pagamento da effettuarsi entro il mese di febbraio. Con la lettera - disponibile a partire dalla prossima settimana sul blog www.ctuteleriscaldamento.tk -, il Comitato suggerisce di pagare la fattura solo con l'aumento Istat maggiorato del 30% (cioè il prezzo in vigore dal 19 marzo al 30 settembre 2009), con l'impegno a pagare la differenza nel caso in cui il Consiglio di Stato dovesse dare ragione ai Comuni di Tirano e Sondalo, che hanno presentato entrambi ricorso contro l'ordinanza di sospensione del Tar Lombardia.
«La società di teleriscaldamento Tcvvv ha inviato ai consumatori di Tirano e Sondalo la fattura dei consumi del mese di gennaio con il prezzo al kWh invariato, nonostante il Tar abbia annullato la delibera del 30 ottobre della conferenza dei sindaci - spiegano i rappresentanti dei Consumatori, Maurizio Frasson e Roberto Trecarichi -. Al di là di quello che le autorità competenti decideranno, suggeriamo agli utenti di pagare al momento la fattura con l'unico aumento applicabile in virtù dell'articolo 10 della convenzione in vigore fra i Comuni di Tirano e Sondalo e la Tcvvv, pronti a pagare la differenza nel caso in cui il Consiglio di Stato dia loro ragione».
Si legge infatti nella lettera, che il Comitato suggerisce di accompagnare alla fattura contestata: «A seguito dell'ordinanza del Tar sono sospesi gli aumenti tariffari di cui alla delibera del 30 ottobre 2009. Pertanto effettuerò il pagamento dell'attuale bolletta tenendo conto che l'unico aumento applicabile, in virtù della convenzione fra i Comuni di Sondalo e Tirano e Tcvvv, è costituito dall'incremento Istat più il 30%. Ovviamente, laddove il Consiglio di Stato accogliesse l'appello si pagheranno i conguagli».
Non accenna a spegnersi, dunque, il dibattito a Tirano e Sondalo sulle tariffe del teleriscaldamento. «Non è accettabile che non si rispetti la legge» sostiene il Comitato, che non risparmia critiche ai sindaci dei due Comuni, i quali non si sarebbero «preoccupati di avvisare la società che dal 12 gennaio 2010 (data dell'ordinanza di sospensione del Tar della delibera della conferenza dei sindaci, ndr) gli aumenti dovevano essere sospesi».
Sul tema delle tariffe torna a parlare anche il circolo locale del Partito Democratico, commentando le parole del sindaco Pietro Del Simone, secondo cui «il Comune di Tirano ha il dovere di garantire l'economicità dell'azienda teleriscaldamento». «Una risposta tanto immediata quanto nervosa - critica il Pd - che non riesce però a fare luce sulla condotta quantomeno ambigua del Comune nella gestione dell'affare Tcvvv. E' vero che tra i compiti istituzionali di un Comune vi è il sostenere società private? - si chiede -. Sicuramente no. Il Comune avrebbe dovuto vigilare sulla attuazione degli ottimi propositi/impegni assunti dal teleriscaldamento con la Regione Lombardia in merito a tutela e pulizia dei boschi, piuttosto che occuparsi del suo bilancio». E continua: «Il sindaco parla di “situazione di difficoltà reale della società”, eppure la Tcvvv continua a distribuire dividendi agli azionisti».
«Nel marzo 2009 la giunta comunale si impegnò a istituire il “bonus calore”. Il bilancio comunale è stato successivamente approvato, ma del tanto pubblicizzato bonus non vi è traccia. È forse tramontata la necessità di venire incontro ai bisogni delle famiglie disagiate? O le risorse impegnate per le battaglie legali con la Teleriscaldamento hanno fiaccato il Comune?».

l.begalli

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