Giovedì 30 Aprile 2009

"Lavori in Val di Mello,
nessuno scempio"

Dopo le critiche, pesantissime e dal forte impatto mediatico, arriva la difesa. «Non mi sento né un cementificatore, né un assassino della Val di Mello. Con il Consorzio, impiegando il tempo e la fatica dei volontari, ci proponiamo di fare il bene dei proprietari delle cascine e di chi transita nella vallata. Ma si vede che vale sempre il vecchio detto “A fà del ben ai asen, te ciapet solo pesciade (a fare del bene agli asini prendi solamente pedate)». A parlare è Franco Della Mina, presidente del Consorzio di miglioramento fondiario della Val di Mello, sodalizio che riunisce i proprietari della maggior parte dei terreni della zona. Gli stessi che lo scorso 18 aprile durante la consueta giornata lavorativa sono intervenuti sulla mulattiera nella zona del “bidet della contessa” con opere giudicate dal Comune di Valmasino « difformi rispetto a quelle autorizzate, causando un danno ambientale rilevante che è stato segnalato tra l’altro da numerosi turisti e cittadini».
Dopo la sistemazione dell’area, Della Mina intende chiarire la sua posizione e difendere l’operato del Consorzio. « Come ogni anno - dice - ci siamo impegnati in due giornate lavorative gratuite autorizzate dal Comune».
Divisi in squadre gli uomini del Consorzio si sono concentrati sul fondovalle, sulla località Rassica per il rifacimento della massicciata della strada, sul torrente Qualido dove sono stati realizzati due ponti in legno e sulla località Burgun-La pozza. «In questo punto siamo intervenuti ben 10 volte negli anni passati rifacendo i muri a secco e il fondo stradale in ciottolame - ancora Della Mina - perché ogni stagione il torrente durante i forti temporali ha disfatto il nostro lavoro». Per questo anche il 18 aprile scorso il Consorzio è intervenuto sul luogo. «Abbiamo rifatto i muri, il fondo, un cordolo in sassi. Abbiamo usato qualche carriola di cemento e ripulito il letto del torrente con piccoli escavatori. Poi - prosegue - il materiale rimosso è stato messo a protezione dei muri della strada. Insomma dopo un’intensa giornata di lavoro eravamo soddisfatti di quanto realizzato e di aver messo in sicurezza il Burgum. Non così, invece, altri che non hanno apprezzato l’intervento».

l.begalli

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