No alla Società Operaja
a Chiavenna in fiore

Il Comune di Chiavenna ha negato il permesso per uno spazio di vendita di torte e lavoretti allo scopo di raccogliere fondi

No alla Società Operaja a Chiavenna in fiore
La Società Operaja è sconcertata dal diniego. Ma ha dovuto prendere atto della decisione del Comune di Chiavenna, ratificata da una comunicazione della polizia locale, che non potrà vendere torte e piccoli manufatti alla manifestazione Chiavenna in fiore, che si svolgerà domenica 9 maggio. Secondo l'amministrazione il "no" è dovuto alla necessità di non accavallare iniziative nella stessa giornata. Per la Società Operaja si tratta di una decisione incomprensibile, visto che il banchetto avrebbe dovuto solo raccogliere fondi per il sodalizio e non avrebbe invaso spazi enormi destinati alla manifestazione cittadina, che quest'anno entra a far parte degli eventi per il Giro d'Italia. Il presidente della Sdo, Luca Dei Cas, racconta dell'imbarazzo letto sui visi di alcuni amministratori alla richiesta di spiegazioni. E per questo qualcuno avanza l'ipotesi che ci sia una motivazione legata al clima elettorale che si vive ormai in città. Una scelta di campo che il sindaco Pozzoli nega, affermando che il Comune apprezza il lavoro della Società Operaja e ne sostiene l'attività per quel che può. Ma a pesare sulla vicenda, secondo la Sdo, c'è anche il rifiuto di Comune e Provincia a sostenere finanziariamente la realizzazione del teatro destinato a tutta la città.

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