Mancano 200 infermieri
«Si devono pagare di più»

Il presidente dell’Ordine: «Abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa»

In cinque anni l’Ordine delle professioni infermieristiche della provincia di Sondrio ha perso circa 300 iscritti. Un numero che è di poco superiore al numero di infermieri che attualmente mancano in provincia di Sondrio, circa 200.

Lo afferma il presidente dell’Ordine Giuseppe Franzini: «La sofferenza è in tutti i settori ma è marcata soprattutto sul territorio e nelle Rsa ed anche a livello di Asst - dice -. A Sondalo mancano all’appello almeno 50- 60 infermieri. E anche se il calcolo è un po’ a spanne, posso dire che in tutta la provincia servirebbero 200 infermieri in più. E parlo di minimo indispensabile».

Come mai sono venuti a mancare così tanti infermieri? «La pandemia ha messo in luce e l’impegno che questa professione richiede, senza che però vi sia un adeguato riconoscimento economico. Per un neolaureato neoassunto il netto di base si aggira sui 1.400-1.500 euro al mese. Mentre un infermiere “anziano”, prossimo alla pensione, ne prende 1.800 netti . Oltre non si va. Siamo i più bassi d’Europa».

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