Mercoledì 22 Aprile 2009

Lo chef Zanassi
e i segreti del fritto

Passione per il fritto, sì, ma deliziosamente, restituendo a una maniera di cucinare, spesso snobbata, il ruolo equilibrato che merita. E grazie ai consigli dello chef Umberto Zanassi ogni resistenza, è proprio il caso di dirlo, va a farsi friggere. I suoi suggerimenti sono raccolti in un libro, “Deliziosamente fritto”, uscito da pochi mesi per Bibliotheca Culinaria e la collana “Cartolina dalla cucina”, scritto con la moglie Carole Engel, suo braccio destro anche nell’attività professionale. Un testo da tenere a portata di mano se si desidera cucinare un fritto dorato e croccante, insomma perfetto.

Zanassi, 43enne, limbiatese da sempre, ha fatto della ricerca culinaria la sua vita, per anni chef di importanti ristoranti in Italia e all’estero. Oggi ha scelto di intraprendere una strada innovativa, diventando private chef, libero professionista che offre tutte le tipologie di servizi legate alla ristorazione: dall’organizzazione di eventi, alle lezioni di cucina, dalle consulenze al servizio a domicilio, ultima frontiera di un modo innovativo di fare cucina. Per intenderci, lo chef compone di volta in volta con il committente i suoi menù, per poterli personalizzare e costruire su misura per ogni tipo di evento: praticamente, come ama dire il diretto interessato, è come farsi fare un vestito su misura da un sarto.

E su misura è anche il libro “Deliziosamente fritto”, per non sbagliare il tipo di olio, per capire quando è sufficientemente caldo per iniziare la cottura, per cogliere suggerimenti per preparare la frittura nel modo più salutare possibile, per farsi aiutare dalla tecnologia: il fritto di Zanassi, con 28 proposte, diventa chic, tra tempura, zeppole, krapfen e sfiziose crocchette. «L’editore ha visto il mio precedente lavoro (il libro Passione e pressione, per Fissler, ndr) mi ha contattato – spiega Zanassi – ed è iniziata una collaborazione per una collana di libri monotematici. È un modo per mettermi alla prova. Mi piace scrivere, se posso dare qualcosa a qualcuno attraverso i libri mi sento gratificato». E in cantiere c’è sicuramente un’ulteriore pubblicazione con Bibliotheca Culinaria.

E la collaborazione con la moglie, conosciuta quando era in Francia? «Lavoriamo insieme, in questo libro ha contribuito per la parte fotografica, il nostro è un binomio che funziona nella vita e nel lavoro. Ognuno però mantiene una propria identità, io mi occupo della cucina, lei del food and beverage e di tutto quello che serve da contorno». Deliziosamente insieme.
A.M.

a.monticelli

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