Il pane domenicale
tra minacce e lamentele

L'intimidazione ai danni della gastronomia Cantamaggio di Morbegno sarebbe sfociata in una querela - Ma la vicenda è destinata a far discutere ancora perché per la vendita festiva non c'era l'ok del Comune

Il pane domenicale tra minacce e lamentele

Vendono il pane alla domenica, ma alla concorrenza non va a genio. E qualcuno, esasperato, passa alle vie di fatto minacciando i rivenditori. E' successo a Morbegno, in una gastronomia di via Fabani, aperta di recente. La Cantamaggio, di proprietà di Tiziano Volpi, è sotto il mirino dei commercianti e in particolare delle panetterie per l'apertura nel giorno festivo con lo smercio dei prodotti da forno. Volpi preso di petto da due negozianti ha sporto querela. Ma la vicenda è destinata a far discutere ancora. Di fatto, la pratica domenicale della Cantamaggio era già stata oggetto di una lettera di protesta dell'associazione panificatori dell'Unione commercio al Comune di Morbegno, a cui aveva fatto seguito un invito dell'ente locale al titolare del negozio a desistere dalla vendita del pane perché non autorizzata. L'assessore compentente, Mauro Monti, ha presente il caso, anche se non è a conoscenza delle minacce, e ribadisce che era stato chiesto alla gastronomia di presentare formale richiesta di deroga alla norma municipale. Ma i titolari non hanno mai effettuato questo passo burocratico. E ora il rischio è che sia proprio l'amministrazione morbegnese a porre fine alla vendita di pane non autorizzata. 

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