Ghiacciai, più che allarme
«Quello dei Forni non esiste più»

Il professor Smiraglia: «Il regresso previsto anticipato di 30 anni»

Ghiacciai, più che allarme «Quello dei Forni non esiste più»
Il ghiacciaio dei Forni così come si presenta oggi: arretra di 20-30 metri ogni anno

Il ghiacciaio dei Forni, in alta Valfurva, dalle stime effettuate qualche anno fa avrebbe dovuto dividersi in tronconi attorno al 2050 e, invece, il più grande ghiacciaio vallivo italiano e l’unico di tipo himalayano, già nel 2015 si era diviso in tre.

Una situazione grave, quella legata alla riduzione delle masse glaciali, che sembra difficile da arrestare. Di questo si è parlato ieri mattina a Bormio nel corso della conferenza indetta a conclusione della terza tappa della “Carovana dei Ghiacciai” promossa da Legambiente con il supporto del Comitato glaciologico italiano

«Il sintomo più preoccupante - ha rilevato il professor Claudio Smiraglia - è la velocità del cambiamento in atto. Il ghiacciaio dei Forni, una meraviglia dell’arco alpino, dall’essere un gigante possente si è frammentato in tre tronconi e, di fatto, non esiste più».

© RIPRODUZIONE RISERVATA