Domenica 01 Dicembre 2013

Fusione dei Comuni

La Valle ha detto no

Brindisi del gruppo dei sostenitori del no ieri sera subito dopo lo spoglio

Nessuna fusione dei Comuni, non in provincia di Sondrio. Non adesso.

I referendum di ieri in Valchiavenna e nel Tiranese non lasciano spazi a dubbi, nemmeno a quelli interpretativi della Regione Lombardia cui spetta l’ultima parola: la maggior parte dei Comuni coinvolti nel progetto non vuole la fusione.

Il fronte dei no si è dimostrato, all’atto pratico del voto, molto più ampio di quanto non ci si aspettasse alla vigilia: in Valchiavenna ad esprimersi contro non c’è stato solo il municipio di Gordona, ma anche quelli di Mese e di Prata Camportaccio, con buona pace di tutti coloro - sindaci, sindacati e Partito democratico su tutti - che si sono spesi a favore delle ragioni del sì. Il largo margine con cui Chiavenna ha votato per la fusione non potrà fare la differenza.

Non è andata molto meglio nel Tiranese dove ha votato il 46% della popolazione avente diritto. Non ci saranno né Pieve, né Borghi del Mortirolo: Tovo Sant’Agata, Lovero e Mazzo hanno detto no.

A questo punto al consiglio regionale della Lombardia non resterà che prendere atto della volontà espressa dal territorio che ha bocciato senza appello i progetti di fusione così come portati avanti.

I dieci Comuni del Tiranese - Grosotto, Mazzo, Tovo, Vervio e Lovero - e della Valchiavenna -Chiavenna, Mese, Gordona, Menarola e Prata Camportaccio -si sono espressi sui due progetti di fusione.

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