Giovedì 30 Aprile 2009

Eroina, preso a Sondrio
un trafficante dell'Est Europa

Un giovane croato che abitava a Castione (anche se da un po’ di tempo in paese non lo vedeva più nessuno) è stato arrestato l’altro giorno dalla polizia nell’ambito di una vasta inchiesta sul traffico internazionale di stupefacenti. Zurnjat Arifi, classe ’82, è stato sentito ieri mattina dal gip Pietro Della Pona nell’ambito dell’udienza di convalida. Visto il tipo di reato e le prove a carico dell’indagato, il giudice ha deciso che debba rimanere in carcere. Alcuni mesi fa l’uomo era stato sorpreso a cedere mezzo chilo di eroina a un gruppo di spacciatori albanesi arrivati apposta da Milano. Nell’occasione non era stato arrestato, perché gli inquirenti miravano a ricostruire l’organico della banda che gestiva il grosso giro di spaccio. Mercoledì, conclusa almeno la prima importante parte dell’indagine, gli agenti della polizia ferroviaria di Milano hanno raggiunto il presunto spacciatore e lo hanno arrestato. Di fronte al gip Arifi non ha detto praticamente niente, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Resta il forte sospetto degli inquirenti che l’uomo fosse il terminale italiano di un grosso trafficante di eroina dell’Est Europa. Bisogna accertare come mai l’eroina venisse smistata proprio in Valtellina. Una delle ipotesi è che la droga viaggiasse nascosta in alcuni Tir che dall’ex Jugoslavia raggiungevano le regioni del Nord Italia. Nell’ambito dell’intera operazione, sono stati sequestrati diversi chili di eroina.

r.carugo

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