Giovedì 17 Giugno 2010

Ecco l'ordinanza di arresto
con cifre, spese e accuse

MORBEGNO Non solo una raffica di arresti nell'inchiesta "Cm connection". Ma anche un'ondata di avvisi di garanzia e una valanga di perquisizioni di uffici pubblici privati e di abitazioni che nelle ultime ore hanno permesso alle decine di uomini della Guardia di Finanza di raccogliere ulteriori indizi che potrebbero trasformarsi presto in nuove iscrizioni sul registro degli indagati.
Insomma, siamo davvero alle prime battute.
L'inchiesta si allarga. A macchia di leopardo e coinvolge nuovi enti - come il Consorzio di Porte di Valtellina - nuovi amministratori - nei guai tutto il direttivo della Cm - e financo nuovi dipendenti.
Raggiunto da avviso di garanzia con l'ipotesi di reato di concorso in truffa il direttivo della Cm composto da Giuseppe Ciaponi, Valter Sterlocchi, Marcello De Pianto, Fabrizio Scinetti e Gianni Bertolini che nelle loro vesti di assessori avrebbero ottenuto dalla Regione Lombardia il contributo di 250mila euro per realizzare la manifestazione di protezione civile "Valtellina 2007". Il direttivo della Cm deliberò di delegare a Eventi valtellinesi l'organizzazione della manifestazione che in realtà non costò più di 100mila euro. Non solo. Eventi valtellinesi fece figurare tra i costi pure l'utilizzo di aree e spazi (vedi Polo fieristico e centro zootecnico) che in realtà già erano in uso della Comunità montana. Per non parlare di alcune voci assolutamente gonfiate, come la spesa per poltrone e sedie per 11 mila euro o per l'impianto audio-video da 19mila euro. Furono caricati persino 7mila euro di pulizia dei locali, quando in realtà la manifestazione durò solo due giorni per i quali furono spesi poco più di 4mila euro.
Avviso di garanzia per concorso in peculato (continuato) anche per Gianni Lanza, il cugino di Passamonti che assieme al fratello Giuliano Lanza (che non risulta indagato poiché all'oscuro di tutto) si prestò a costituire la società Luxerit che consentì di introitare prestazioni che secondo la Guardia di Fiannza altro non sono che tangenti: 48mila euro per impianti scenografici forniti ad Eventi valtellinesi e 50mila euro per fantomatici progetti di fattibilità di impianti eolici.
Oltre al fatto che nessuno dei due soci aveva le competenze per fare questi lavori, Gianni Lanza non avrebbe neppure avuto il tempo, visto che figurava assunto dal Consorzio Porte di Valtellina. Ma poiché in quegli uffici non c'era mai nulla da fare, Lanza era diventato - così viene definito nell'ordinanza del Gip - il factotum di Passamonti che gli faceva fare da autista o da "galoppino" quando si trattava di allestire i gazebo per Forza Italia, movimento di cui Passamonti è stato coordinatore provinciale fino al 2008 (poi lasciò proprio con l'avvio delle indagini, ndr).
Avviso di garanzia per truffa aggravata anche per Gioconda Fransci, responsabile dell'ufficio amministrativo della Comunità montana di Morbegno. In questo caso la dipendente, in concorso con Passamonti, Spagnolatti e Giacomo Rebuzzi (nella veste di vice presidente della Cm), vistò un falso costo di 21mila euro per l'affitto di spazi al Polo (di cui la Cm era peraltro proprietaria) in occasione della 99ª Fiera del Bitto.
Avviso di garanzia per truffa aggravata anche per Enrico Piccapietra, il dipendente della Comunità montana che Passamonti mise in forza ad Eventi Valtellinesi e che secondo l'accusa si diede da fare per reperire false fatture che poi vennero inoltrate alla Regione che prontamente liquidò.
Fin qui le persone formalmente indagate. Altre presto potrebbero aggiungersi all'elenco. Nelle ultime ore infatti la Guardia di Finanza ha messo a segno una serie di perquisizioni nei confronti di professionisti i cui nomi ricorrono vuoi nel filone di Eventi valtellinesi - come nel caso del fratello di Passamonti - vuoi in quello di Cercino. Partiamo proprio da qui.
Perquisita l'abitazione ad Ardenno di Roberto Rabbiosi (del '61). Ribaltata anche la casa dell'ing. Attilio Balitro (classe '50). I due - soci di uno studio di Morbegno che nella notte è stato passato al setaccio dalle Fiamme Gialle - sono al centro di alcuni accertamenti. Rabbiosi fu incaricato dal comune di Cercino di redigere il Pip ed il suo socio - Balitro - all'epoca in maggioranza, non uscì dall'aula al momento del voto in consiglio comunale, ma si espresse a favore. Di più. Balitro ricevette anche l'incarico di redigere il progetto del capannone della Galperti (fu determinante in questo il ruolo dell'ex sindaco Barona).
Perquisita anche la casa di Renato Passamonti, il fratello dell'ex sindaco di Bema che figura nel lungo elenco di professionisti che hanno emesso fatture per prestazioni varie. In particolare questo Passamonti sarebbe un esperto in scenografie che Eventi valtellinesi liquidava profumatamente (ma non era lo studio di Simona Nava a realizzarle?).
Come è noto, per i sette finiti dietro le sbarre la procura ha ritenuto fondato il timore di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato - la "cricca" ha colpito anche nel febbraio scorso, nonostante fosse a conoscenza di tutti l'esistenza di un'indagine in corso - e quindi per loro si è reso necessario emettere un'ordinanza di custodia cautelare: per Passamonti, Spagnolatti, Vitali e Barona il carcere, per Marra, Gusmeroli e Rebuzzi gli arresti domiciliari.

l.begalli

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