Battistini: «Chi deve decidere abbia un minimo di coscienza»

CALCIO

Se il ritiro è per ogni squadra un momento speciale e anche faticosissimo, per i blucelesti, e per il leader della difesa bluceleste, Matteo Battistini è stato davvero un periodo particolare. Più intenso che mai. Peccato non averlo potuto vivere con il sorriso di chi, promosso, ha l’entusiasmo a mille e l’adrenalina scorre nelle vene copiosa. La mannaia del giudizio del Tar e tutte le “invenzioni” per togliere la B a questo Lecco hanno davvero rovinato tutto.

Così la scadenza di domani ha aleggiato per tutti gli undici giorni di ritiro sulla squadra. Ma il difensore ex Piacenza non è sicuramente stato a guardare.

Si è allenato da professionista qual è.

E come lui si sono allenati tutti i compagni. Contro tutto e contro tutte le decisioni ingiuste, assurde e antisportive.

Matteo, allora, come state? Come avete vissuto questi giorni da un punto di vista psicologico?

Niente dipende da noi per cui ci siamo messi l’animo in pace e abbiamo pensato solo ad allenarci. L’essere già un gruppo unito e coeso dalla scorsa stagione ci ha aiutato molto. L’abbiamo vissuta con un pizzico di leggerezza in più, pensando solo ad allenarci e a dare il massimo. Ora staremo tutti ad attendere il 2 agosto.

Cosa pensavate, però, quando rientravate in camera, la sera?

Che tanto non ci potevamo fare nulla. Non è una cosa su cui possiamo fare niente. È una cosa troppo grande, sopra le nostre teste, ma noi ci meritiamo di fare la B, tutti: città, tifosi, giocatori, mister, presidente, staff... Spero che chi debba decidere abbia un minimo di coscienza.

Ma c’è di mezzo altro.

Mi rendo conto che sono questioni giuridiche, ma spero che il merito sportivo prevalga su tutto il resto. Altrimenti finisce il calcio.

Cosa avete fatto durante gli allenamenti?

Abbiamo parlato poco e “pedalato” tanto. Abbiamo fatto quasi sempre doppia seduta, ogni giorno. Dal punto di vista fisico e tattico è stato un ritiro importante, in un posto bellissimo, che ci ha aiutato a soffrire con il sorriso. Il nuovo preparatore? Pietro Lietti è molto bravo. Si vede che ha già lavorato in squadre importanti. Mi è piaciuto molto.

Ci sono state sorprese in positivo?

Grosse sorprese non possono essercene state, tranne qualche ragazzo della Primavera. Loro hanno fatto tutti bene e i tre ragazzi che sono arrivati (Degl’Innocenti, Donati e Boci, ndr), ci hanno fatto tutti un’ottima impressione Quanto agli altri, direi che ci conosciamo già tutti molto bene…

Quanto può bastare in serie B un Lecco praticamente identico a quello della C?

L’ossatura di questo gruppo può essere qualcosa di importante, per cui spero che possa rimanere la base che ci ha portato alla vittoria. Ma sarà un campionato davvero difficile per cui il livello si dovrà far alzare per forza. Abbiamo sicuramente bisogno di rinforzi.

Niente Coppa Italia, intanto…

Sarebbe stata una bella partita, il turno preliminare di Coppa, perché avresti potuto giocare in palcoscenici ancora più importanti, se l’avessimo passato. Ma ora, francamente, questo è il meno. Speriamo che il 2 agosto si possa pensare solamente al campo. Al campionato.

Il calcio mercato? Vi hanno cercato, disturbato? Ci avete pensato?

Non stiamo guardando a niente e a nessuno. Io e i compagni stiamo solo aspettando la decisione del 2 agosto. E, se positiva, sicuramente non ci guarderemo intorno. Sennò cominceremo a farlo, perché c’è il rischio di rimanere senza squadra. Se mandassero tutti in frantumi potrebbe succedere veramente il peggio. Anche perché penso che la Figc ci svincolerebbe tutti…

© RIPRODUZIONE RISERVATA