Venerdì 11 Settembre 2009

Esami di riparazione:
"mazzata" a Tirano

E’ cominciato male l’anno per una ventina di studenti del Pinchetti di Tirano. Sono 17, infatti, gli alunni con giudizio sospeso che non hanno superato gli esami di riparazione, su un totale di 158. Le prove si sono svolte dal 2 al 5 settembre, con un esame sia scritto che orale. E se qualcuno pensava a una semplice formalità, si è dovuto ricredere.
«Non c’è stata nessuna volontà di punire, anzi dispiace per i ragazzi che non sono stati promossi - dice il preside Martino Liscidini -. Però abbiamo avuto la conferma della superficialità con cui molti hanno gestito il recupero: la scuola ha fatto il possibile per andare incontro agli studenti con debiti, organizzando corsi sia durante l’anno scolastico, che alla fine. Evidentemente, come ci sono stati tanti ragazzi che si sono impegnati, frequentando i corsi di recupero e studiando durante l’estate, altri hanno preso sottogamba la situazione, forse sperando di venire “graziati”. Ma, purtroppo, non funziona così».
Le prove sono andate particolarmente male ai geometri, dove nelle due quarte 7 studenti su 14 non sono stati ammessi alla classe successiva. In pratica, metà dei ragazzi che avevano il giudizio in sospeso dovranno ripetere l’anno. «Il quarto è un anno cruciale per i geometri – rileva il dirigente del Pinchetti -. Spesso vediamo che c’è un calo di rendimento e i risultati di queste prove lo confermano». Ma anche al Liceo scientifico, dove generalmente il numero di bocciati è il più basso dell’istituto, 3 studenti su 30 non hanno superato gli esami di riparazione. Obiettivo mancato anche da due studenti di Ragioneria (su 28 con giudizio sospeso), mentre all’Ipia (Istituto professionale) su 55 studenti esaminati, 50 sono stati promossi e 5 bocciati. Un dato interessante è il numero dei debiti. Se la maggior parte dei non promossi aveva l’insufficienza in più discipline, per qualcuno la bocciatura è arrivata anche con una materia soltanto da recuperare.
«E’ successo soltanto in un paio di casi, nei quali era evidente che durante l’estate non c’è stato alcun serio tentativo di recupero – precisa Liscidini -. La scuola, lo ripeto, ha fatto il possibile per favorire il recupero. Probabilmente, qualcuno dei ragazzi no». E proprio nella direzione di una maggiore severità sembra andare il nuovo regolamento per la valutazione degli alunni, pubblicato ad agosto sulla Gazzetta ufficiale con un decreto del Presidente della Repubblica e già in vigore. Il testo, infatti, conferma la stretta sull’ammissione all’esame di Stato, per cui dal prossimo giugno bisognerà avere raggiunto il 6 in tutte le materie. E il voto di condotta farà media. Non basterà più, dunque, avere 8 in ginnastica per pareggiare un 5 in matematica

l.begalli

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