Venerdì 11 Settembre 2009

Era rapinatore
e anche turista

Da turista a rapinatore di uffici postali, il passo è più breve di quanto si pensi. Emergono sorprendenti retroscena nella vicenda legata all’arresto avvenuto martedì 8 marzo di Francesco Casile, residente a Paderno Dugnano, autore nel 2005 della rapina alle poste di Piuro che gli valse un bottino da 22 mila euro. I carabinieri che hanno condotto le indagini in questo lungo lasso di tempo, hanno scoperto che Casile – con molti gravi precedenti a proprio carico – era titolare di una casa a Santa Croce di Piuro nella quale amava trascorrere lunghi periodi di soggiorno. Una seconda residenza nella quale il delinquente non solo si rilassava all’ombra dei castagni nelle selve circostanti, ma dove pianificava anche i colpi che poi metteva a segno nell’hinterland milanese. Nella frazione nessuno sembra ricordarsi di lui, o aver notato qualcosa di sospetto.
Come un qualsiasi professionista, capitava anche che Casile si portasse il “lavoro” anche in vacanza, proprio come accadde quattro anni fa – era il 2 settembre del 2005 - con il fattaccio di Prosto, quando armato di un taglierino e a volto coperto entrò nell’ufficio postale della frazione terrorizzando la direttrice e facendosi consegnare circa 22 mila euro in contanti, lasciati proprio poco prima da un furgone blindato. Gli inquirenti non hanno chiarito se il malvivente, non appena conclusa la rapina, si fosse poi ritemprato nella sua casetta a Santa Croce, ad un paio di pochi chilometri di distanza dal luogo del crimine.
A incastrarlo, lo ricordiamo, hanno contribuito da un lato le accurate indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Chiavenna e del Reparto Operativo di Sondrio, unite al supporto fornito dai reparti dei Ris di Parma. Casile era già noto alle autorità per vari precedenti: il suo nome risulta infatti associato ad altre rapine messe a segno soprattutto nel milanese.

l.begalli

© riproduzione riservata