Venerdì 04 Settembre 2009

"Commissione di inchiesta
dopo le ultime denunce"

Una commissione consiliare di inchiesta che contribuisca, nel limite dei propri poteri e delle proprie attribuzioni, e senza di certo voler scavalcare la magistratura, a chiarire quanto denunciato dall’ex vicesindaco di Valdisotto Stefano Confortola (che si è dimesso a due mesi dalla sua rielezione evidenziando, a suo giudizio, alcune gravi “lacune” dell’ufficio tecnico), ma non solo: un organo di garanzia per tutto e per tutti e che, magari, renderà il clima più sereno. A chiederlo è il gruppo di minoranza “Per Valdisotto”, capitanato da Pasquale Canclini, che ieri, unitamente al consigliere Andrea Pedrana, ha anticipato alla stampa la richiesta che oggi sarà protocollata in municipio.
Riguardo alla questione che nei giorni scorsi ha visto succedersi le dichiarazioni del dimissionario Confortola, del sindaco Alessandro Pedrini e del responsabile dell’ufficio tecnico comunale Nicola Amato, la minoranza tiene a precisare che «vogliamo mantenere una posizione neutrale - ha commentato Canclini -. Sulla vicenda in generale non è nostra intenzione strumentalizzare o fomentare qualcuno su quanto accaduto, ma nemmeno far finta che non sia successo nulla». 
Ma non è tutto, dal momento che sembra proprio che le dichiarazioni di Confortola abbiano innescato una serie di segnalazioni circa presunte situazioni “anomale” portate all’attenzione della stessa minoranza. «Dopo che è scoppiato il caso dei presunti, e sottolineo presunti, illeciti contenuti nell’esposto, attraverso la nostra casella di posta elettronica - ha sottolineato Canclini - ci sono giunte da parte di cittadini di Valdisotto, ma non solo, altre segnalazioni di situazioni ritenute “anomale” relative soprattutto a nuove costruzioni. Riteniamo che lo strumento della commissione sia indispensabile per evitare che i processi si consumino nei bar o sui vari forum partecipati più o meno seriamente».

l.begalli

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