Passo San Marco
chiuso: è polemica 

Mentre ad Albaredo sale la protesta, ieri la Provincia (ente titolare del tracciato stradale) ha garantito che ripristinerà il passaggio dei veicoli verso la Bergamasca ma solamente entro questo fine settimana

Passo San Marco chiuso: è polemica 
Minacce di mobilitazione e promesse di riapertura. La chiusura del passo San Marco sta creando non pochi problemi e malumori ad Albaredo. E mentre sale la protesta, ieri la Provincia (ente titolare del tracciato stradale) ha garantito che ripristinerà il passaggio dei veicoli ma solamente entro questo fine settimana. «Prima - spiegano -, per questioni di sicurezza, non si poteva per i danni causati dalle abbondanti nevicate». Dopo il sindaco Antonella Furlini, anche l’ex primo cittadino, ora assessore al Bilancio, Patrizio Del Nero, si unisce al coro di protesta: «Abbiamo ancora ricevuto le giuste lamentele della gente: domenica era una giornata di sole, bellissima, ma chi è arrivato nelle valli del Bitto di Albaredo, si è dovuto forzatamente fermare prima del passo, ancora chiuso dopo 6 mesi a stagione estiva ormai alle porte». E ancora: «Così si mette in ginocchio l’economia di un’intera valle. Non capiamo perché al 15 di giugno ci troviamo ancora in questa situazione. E’ sconcertante che per cavilli burocratici legati alla chiusura del San Marco, nemmeno chi, come noi, viene eletto dal popolo in modo democratico, possa fare nulla». Anche Del Nero chiede alla Provincia di provvedere alla rapida apertura del valico. «Perché a questo punto capisco l’idea che sta contagiando gli operatori economici della zona, che si stanno organizzando con una mobilitazione sulla strada per manifestare in piazza il loro dissenso».
Sull’altro fronte i tecnici della Provincia spiegano i motivi che hanno causato il ritardo della riapertura del traffico al San Marco. «Purtroppo la neve ha divelto un chilometro e mezzo di guardarail. Abbiamo fatto una gara d’urgenza per risistemarli che si è conclusa venerdì scorso, imponendo la chiusura dei lavori entro questo fine settimana. In più si è verificata una caduta massi dalla parete: dopo il sopralluogo con i geologi, oggi ne faremo un altro con la ditta che si occuperà del disgaggio delle rocce pericolanti e della posa delle reti paramassi. In questo modo ripristineremo le condizioni di sicurezza pubblica senza le quali la strada non poteva essere riaperta».

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