Lunedì 01 Giugno 2009

Chiuso il caso Sacchetto:
arrestato l'amico Simone

Mancano ancora alcuni particolari, ma il caso sulla sparizione di Donald Sacchetto è chiuso. Alle 18, Simone Rossi, il principale sospettato quale responsabile della morte e della sparizione dell’operaio ardennese di 36 anni è stato arrestato in esecuzione del provvedimento di fermo del pm emesso dal procuratore capo Fabio Napoleone. A tradire Rossi, 28 anni, amico e vicino di casa di Donald è stata la telefonata fatta alla ragazza del cuore. «Mi cercheranno per trent’anni» ha detto. Appena sentita l’intercettazione, i carabinieri hanno informato il procuratore che subito dopo ha emesso il provvedimento di fermo. Sembra che Rossi stesse progettando una fuga all’estero, come confermerebbe la circostanza secondo cui in questi giorni ha venduto tutte le sue quote di partecipazione societarie che aveva intestate. Portato in serata al carcere Bassone di Como, è accusato di: omicidio volontario, distruzione e soppressione aggravata di cadavere, occultamento aggravato di cadavere, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma da fuoco. Per tutto il giorno intanto alla cava della famiglia Rossi si è continuato a scavare per trovare tutti i resti del cadavere, dopo quelli individuati l’altro giorno e ancora in attesa di identificazione. Ancora da chiarire il movente dell’omicidio e le modalità con cui è stato distrutto il corpo.

r.carugo

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